ROBOT
NOME: Boss Borot
ALTEZZA: 200 mm
MATERIALI: Metallo – Plastica
PESO: 520 grammi
TRASFORMABILE: No
COMPONIBILE: No
ARTICOLAZIONI: A resistenza
FINITURA: Lucida
ACCESSORI
MATERIALI: Plastica – Gomma dura
BASETTA ESPOSITIVA: Si
PORTA ACCESSORI: No
LIBRETTO ILLUSTRATIVO: Si
DESCRIZIONE
Contemporaneamente all’uscita del Doublas M2, arriva sul mercato anche Boss Borot, modello che, proprio come il suo “compagno”, si colloca a metà strada tra la storica serie 1901 AD e l’attuale linea EX Gokin.
La confezione riprende il classico stile EX Gokin: completamente nera, con il volto del robot e il logo della linea impressi sul coperchio. Le dimensioni della scatola sono identiche a quelle del Doublas M2.
Oltre al modello e ai suoi accessori, all’interno troviamo una pratica base espositiva dotata di un’asta telescopica in alluminio. Questa permette di sostenere il robot durante l’esposizione, evitando che possa cadere in caso di urti accidentali o piccoli spostamenti della vetrina. La quantità di metallo impiegata nel modello è piuttosto ridotta, ma la qualità della verniciatura è decisamente elevata.
Testa
La testa è interamente realizzata in plastica. Non dispone di articolazioni, ma può essere rimossa per mettere in mostra la cabina di pilotaggio con il pilota al suo interno, un dettaglio piacevole che richiama la serie originale.
Busto
Il busto combina metallo e plastica e non presenta alcun tipo di articolazione.
L’addome è composto da una serie di elementi metallici cilindrici disposti verticalmente e distanziati tra loro, una soluzione estetica che permette di lasciare a vista la seconda cabina di pilotaggio occupata dai due assistenti di Boss.
Spalle e braccia
Le spalle utilizzano articolazioni a frizione che consentono una discreta escursione in flessione ed estensione.
Le braccia possono ruotare completamente sul proprio asse e, grazie a tre articolazioni a frizione, offrono una buona mobilità. Le mani sono dotate di dita semi-articolate e possono essere sostituite con quelle opzionali incluse nella confezione.
Gambe
Le anche sono equipaggiate con due articolazioni a frizione: una dedicata alla flessione ed estensione e una alla rotazione delle cosce.
Le ginocchia utilizzano invece articolazioni a scatti, mentre le caviglie permettono un limitato movimento dei piedi in tutte le direzioni. La mobilità complessiva della parte inferiore rimane comunque piuttosto contenuta.
Accessori
Gli accessori sono realizzati in plastica e gomma rigida. La dotazione è essenziale ma adeguata al personaggio.
Verniciatura
La verniciatura rappresenta senza dubbio il punto di forza del modello.
La finitura lucida valorizza il design, mentre i colori risultano brillanti, uniformi e privi di sbavature o imperfezioni evidenti. Dal punto di vista estetico il lavoro svolto è davvero convincente.
Considerazioni finali
Il principale limite di questo Boss Borot è la mobilità. Le articolazioni sono poche e la posabilità risulta piuttosto limitata, soprattutto se rapportata al prezzo richiesto.
Anche il design è molto particolare. Le linee esasperate e le proporzioni fuori dagli schemi lo rendono un modello che difficilmente lascia indifferenti: o lo si apprezza molto oppure non convince affatto. Va però detto che dal vivo il risultato è decisamente migliore rispetto alle fotografie.
Proprio come il Doublas M2, anche questo Boss Borot mi dà più l’impressione di essere una costosa action figure con qualche inserto in metallo piuttosto che un vero Gokin.
Considerando il prezzo elevato, la quantità ridotta di metallo e la limitata articolazione, ritengo che sia un acquisto consigliabile esclusivamente ai collezionisti più appassionati del personaggio o agli estimatori della linea EX Gokin. Per tutti gli altri, il rapporto qualità-prezzo non giustifica l’investimento e suggerirei di orientarsi verso alternative più convincenti.









