Recensione Getter Robot 2 da Shin Getter Robo di Fewture

Bykengiu

30/06/2026

Recensione Getter Robot 2 da Shin Getter Robo di Fewture

ROBOT

NOME: Getter Robot 2

ALTEZZA: 240 mm

MATERIALI: Metallo – Plastica

PESO: 564 grammi

TRASFORMABILE: No

COMPONIBILE: No

ARTICOLAZIONI: Miste

FINITURA: Lucida

ACCESSORI

MATERIALI: Plastica – Gomma dura – Metallo

BASETTA ESPOSITIVA: Si

PORTA ACCESSORI: No

LIBRETTO ILLUSTRATIVO: Si

DESCRIZIONE

Dopo l’uscita del Getter 1 arriva finalmente sul mercato anche il Getter 2, completando così la coppia di modelli dedicati al celebre robot della serie. La confezione ricalca fedelmente quella del precedente modello, con le uniche differenze rappresentate dalle scritte aggiornate e dal volto stilizzato del Getter 2 riportato sul coperchio della scatola. Anche l’imballaggio interno resta invariato, con il modello e i suoi accessori alloggiati nel classico contenitore in polistirolo.

All’interno della confezione troviamo, oltre alla figure principale, una dotazione di accessori tra cui spicca la Getter Machine, realizzata in una combinazione di metallo e plastica. È inclusa anche una basetta espositiva con asta telescopica in alluminio, pensata per sostenere il modello durante l’esposizione e permettere anche pose dinamiche “in volo”, riducendo il rischio di cadute accidentali.

La costruzione del Getter 2 segue lo stesso approccio del Getter 1: una struttura interna portante in plastica sulla quale vengono applicate le parti esterne in metallo. Questo sistema consente una buona solidità generale, anche se in fase di montaggio alcune sezioni possono risultare poco intuitive. In particolare, l’installazione della corazza frontale dell’addome può richiedere diversi tentativi prima di essere fissata correttamente.

Rispetto al Getter 1, questo modello presenta però una criticità in termini di stabilità: senza la corazza pettorale e addominale montata, il Getter 2 fatica a rimanere in posizione eretta. Le componenti frontali diventano quindi fondamentali non solo dal punto di vista estetico, ma anche strutturale, contribuendo all’equilibrio complessivo della figure.

La testa è realizzata in plastica e metallo ed è completamente articolata, con possibilità di rotazione su entrambi i lati e una leggera inclinazione verticale. Il busto è diviso in due sezioni principali, petto/addome e bacino, collegate tramite un sistema a sfera che consente un’ampia gamma di movimenti: flessione in avanti, estensione all’indietro, inclinazioni laterali e una leggera rotazione assiale. Le corazze frontali si fissano tramite perni ad incastro, un sistema efficace ma soggetto a usura se utilizzato frequentemente. Sul dorso, invece, vengono applicate tre placche circolari in metallo già viste nei modelli precedenti della serie.

Le spalle e le braccia offrono un’elevata articolazione grazie a più snodi: uno a scatti per i movimenti principali, uno laterale per l’abduzione e l’adduzione e un ulteriore snodo a resistenza per l’anteposizione. Anche i gomiti sono articolati a scatti, mentre le braccia possono ruotare liberamente sul proprio asse. Le lame laterali sono removibili e gli avambracci possono essere sostituiti con una versione alternativa dotata di trivella. Quest’ultima è accompagnata da due punte intercambiabili, una conica e una da trapano, che richiamano direttamente le versioni viste nell’anime. Tuttavia, l’uso della trivella incide notevolmente sull’equilibrio del modello, rendendo indispensabile il supporto della basetta espositiva.

Le gambe presentano una struttura articolata completa: le anche permettono sia la flessione che l’abduzione, le ginocchia sono a scatti e le caviglie consentono piccoli movimenti di inclinazione e rotazione. Anche i piedi offrono una mobilità aggiuntiva sulla punta, utile per migliorare le pose dinamiche.

Tra gli accessori più interessanti troviamo proprio la Getter Machine, realizzata in metallo e plastica. I motori posteriori mobili utilizzano elementi derivati dalle spalle del modello, permettendo di ricreare una piccola parte della trasformazione vista nella serie animata. Gli accessori supplementari sono realizzati in plastica e gomma dura, con una buona resa complessiva.

Dal punto di vista estetico, la verniciatura rappresenta uno dei punti di forza del modello: la finitura lucida è uniforme e ben applicata, mentre pannellature e rivetti vengono valorizzati da bordature in grigio gun metal e tonalità seppia che ne aumentano la profondità visiva.

Nel complesso, il Getter 2 si presenta come un prodotto solido ma non privo di criticità. Alcune articolazioni delicate e la stabilità non sempre ottimale richiedono attenzione durante la manipolazione e rendono consigliabile l’utilizzo costante della basetta espositiva. Le articolazioni a scatti garantiscono comunque una buona tenuta delle pose nel tempo, mentre la qualità della verniciatura resta uno degli aspetti più riusciti dell’intero modello.

Si tratta di un’uscita limitata a 2.500 pezzi, proposta a un prezzo che ha subito un incremento rispetto al precedente modello. Pur mantenendo un buon livello qualitativo generale, ci si sarebbe potuti aspettare un lieve miglioramento rispetto al Getter 1. Anche per questo motivo, e vista la presenza di alcuni problemi di assemblaggio riscontrati, risulta preferibile l’acquisto diretto presso rivenditori fisici, soprattutto in Italia, dove è possibile verificare meglio il prodotto prima dell’acquisto.