Bruce Lee torna protagonista del collezionismo da alta gamma con una nuova proposta firmata INART Collectibles, che rende omaggio a due delle interpretazioni cinematografiche più iconiche della leggenda delle arti marziali. L’azienda ha annunciato infatti tre nuove action figure dedicate a Bruce Lee, realizzate in scala 1/6 e 1/12 e ispirate a Enter the Dragon e Game of Death. I preordini sono programmati per il 21 agosto 2026.
Non si tratta semplicemente di nuove riproduzioni di un attore diventato un’icona. Bruce Lee rappresenta una delle figure più influenti nella storia del cinema d’azione e delle arti marziali, capace di trasformare il modo stesso in cui il pubblico occidentale guardava al kung fu. La nuova proposta INART parte proprio da questo immaginario e seleziona due look rimasti impressi nella memoria collettiva: l’abbigliamento da combattimento più essenziale e la celebre tuta gialla.
Le tre action figure riproducono Bruce Lee in due differenti versioni cinematografiche. Una è realizzata in scala 1/6, mentre le altre due adottano la più compatta scala 1/12. La prima caratterizzazione richiama il cosiddetto Kung Fu Outfit, composto da pantaloni blu, scarpe e canotta bianca senza maniche. È un look semplice, ma perfettamente coerente con l’immagine di Lee come combattente agile, diretto ed estremamente tecnico.
L’altra interpretazione è invece dedicata alla Yellow Jumpsuit, la tuta gialla diventata uno dei simboli assoluti dell’immaginario di Bruce Lee. È il costume associato a Game of Death, il progetto cinematografico a cui l’attore stava lavorando prima di interromperne la produzione per dedicarsi a Enter the Dragon. Il film venne completato e distribuito postumo nel 1978.
È proprio questa contrapposizione a rendere interessante la nuova proposta di INART: da una parte il Bruce Lee più realistico e marziale, dall’altra l’immagine immediatamente riconoscibile del combattente vestito di giallo, diventata negli anni una vera e propria icona pop.
Per capire il valore di queste figure bisogna però fare un passo indietro. Nato a San Francisco nel 1940 e cresciuto a Hong Kong, Bruce Lee iniziò a studiare il Wing Chun all’età di 13 anni sotto la guida di Yip Man. A 18 anni tornò negli Stati Uniti, dove continuò a studiare e insegnare arti marziali, sviluppando progressivamente una propria visione del combattimento.
Questa ricerca avrebbe portato alla nascita del Jeet Kune Do, un approccio basato su semplicità, immediatezza e libertà personale, lontano dall’idea di seguire rigidamente una singola tradizione marziale. Per Lee le arti marziali non erano soltanto una questione di tecnica fisica, ma anche uno strumento di espressione individuale.
Il successo internazionale arrivò attraverso il cinema. Dopo The Big Boss, Fist of Fury e The Way of the Dragon, Lee divenne una star di dimensione globale. Nel 1973 arrivò Enter the Dragon, la prima grande coproduzione tra Hong Kong e Hollywood, destinata a cambiare per sempre il genere delle arti marziali. Lee, tuttavia, non riuscì a vedere il film nelle sale: morì il 20 luglio 1973, poche settimane prima della sua uscita.
Enter the Dragon avrebbe comunque consacrato definitivamente la sua immagine. La sua velocità, il carisma e un modo completamente nuovo di rappresentare il combattimento sullo schermo contribuirono a trasformarlo in un riferimento mondiale, ben oltre i confini del cinema di arti marziali.
La tuta gialla appartiene invece alla storia tormentata di Game of Death. Lee iniziò a lavorare al film nel 1972, ma la produzione venne sospesa quando arrivò l’opportunità di realizzare Enter the Dragon. Il progetto rimase incompiuto e venne successivamente completato dopo la sua morte, arrivando nei cinema nel 1978.
La sequenza più celebre prevedeva un combattimento attraverso i diversi livelli di una pagoda, con Lee impegnato ad affrontare avversari sempre più pericolosi. La tuta gialla indossata dal personaggio è diventata nel tempo uno degli elementi visivi più immediatamente associati alla sua figura.
Per questo motivo la scelta di INART appare particolarmente azzeccata. La società non si limita a riprodurre genericamente Bruce Lee, ma sceglie due look capaci di raccontare altrettanti capitoli fondamentali della sua carriera.
Dal punto di vista collezionistico, la presenza di una versione in scala 1/6 e di due figure in scala 1/12 permette inoltre di rivolgersi a pubblici differenti. La scala maggiore valorizza maggiormente la presenza scenica del personaggio, mentre il formato 1/12 consente di inserire più facilmente Bruce Lee all’interno di collezioni dedicate alle action figure di dimensioni più contenute.
INART ha annunciato che i preordini delle tre figure saranno aperti il 21 agosto 2026. Al momento, l’annuncio riportato non specifica ulteriori dettagli relativi a prezzo e data di distribuzione, quindi sarà necessario attendere le informazioni definitive dell’azienda.
Questa nuova collaborazione ideale tra cinema e collezionismo arriva a più di cinquant’anni dalla scomparsa di Bruce Lee, ma dimostra quanto la sua immagine continui a essere attuale. La sua eredità non appartiene soltanto ai film di kung fu: è presente nel cinema d’azione moderno, nelle arti marziali e nella cultura popolare.
Ed è forse proprio questo il punto più interessante delle nuove INART. La tuta gialla, i pantaloni blu, la postura e l’espressione del volto non sono semplicemente dettagli di una action figure: sono frammenti di una carriera brevissima ma capace di lasciare un’impronta enorme. Bruce Lee è rimasto sul grande schermo per pochi anni, ma il suo mito continua ancora oggi a generare nuove interpretazioni, anche nel mondo del collezionismo.







