La figura di Bruce Lee continua a esercitare un fascino straordinario sul mondo del collezionismo e, a oltre cinquant’anni dalla sua scomparsa, la sua immagine rimane una delle più riconoscibili nella storia del cinema e delle arti marziali. Tra i look diventati simbolo della sua carriera c’è senza dubbio quello caratterizzato dalla celebre tuta gialla con bande nere, legata indissolubilmente a Game of Death, il progetto cinematografico più controverso e affascinante della sua filmografia. È proprio questa versione di Bruce Lee a essere reinterpretata da INART Collectibles attraverso una nuova figure da collezione in scala 1/6, pensata per riprodurre con grande attenzione l’aspetto dell’attore e artista marziale.
Game of Death occupa un posto particolare nella storia di Bruce Lee. Il film nacque infatti come un progetto personale al quale Lee iniziò a lavorare nel 1972, con l’intenzione di sviluppare una storia costruita attorno a una serie di combattimenti e a una progressione attraverso differenti livelli. La produzione venne tuttavia interrotta quando l’attore decise di concentrarsi su Enter the Dragon, il film destinato a portarlo definitivamente all’attenzione del pubblico internazionale. La morte improvvisa di Bruce Lee, avvenuta il 20 luglio 1973, impedì la conclusione del progetto nella forma originariamente concepita. Game of Death venne successivamente completato da altri autori e distribuito nel 1978, utilizzando parte del materiale girato da Lee insieme a nuove sequenze realizzate dopo la sua scomparsa.
Nonostante la travagliata storia produttiva, alcune immagini provenienti dal materiale originale di Game of Death sono diventate autentiche icone della cultura pop. Tra tutte spicca proprio Bruce Lee vestito con la tuta gialla e nera, un elemento visivo talmente caratteristico da essere ancora oggi immediatamente associato alla sua figura. Il contrasto cromatico particolarmente forte, unito alla fisicità e allo stile di combattimento di Lee, contribuì a creare un’immagine destinata a essere ripresa innumerevoli volte dal cinema, dalla televisione, dai videogiochi e dal merchandising.
La nuova proposta di INART Collectibles nasce proprio dalla volontà di trasformare quell’immagine iconica in un oggetto da collezione altamente dettagliato. La figure è realizzata in scala 1/6 e presenta un’altezza di circa 30 centimetri, dimensione ormai considerata uno degli standard più apprezzati dagli appassionati di action figure cinematografiche di fascia alta. L’attenzione non è rivolta soltanto alla scultura del personaggio, ma anche alla resa dell’abbigliamento e alla possibilità di ottenere una presenza scenica particolarmente realistica una volta esposta.
Uno degli elementi più importanti è naturalmente la riproduzione del volto di Bruce Lee. La testa è stata progettata con un’impostazione fortemente realistica e integra occhi direzionabili, una soluzione che permette al collezionista di modificare la direzione dello sguardo e di ottenere pose differenti. In una figure dedicata a un personaggio così riconoscibile, la resa del volto rappresenta uno degli aspetti fondamentali e INART punta proprio su questo elemento per restituire la personalità di Lee anche attraverso semplici variazioni dell’espressione e della postura.
Grande attenzione è stata dedicata anche al costume. La caratteristica tuta gialla con dettagli neri viene riprodotta in tessuto, permettendo al materiale di seguire naturalmente i movimenti del corpo e offrendo maggiori possibilità di posa rispetto a un abbigliamento completamente rigido. La scelta assume un’importanza particolare perché il costume non è un semplice elemento estetico, ma rappresenta una delle immagini più celebri legate alla carriera cinematografica di Bruce Lee.
La figure viene inoltre accompagnata da diversi accessori che permettono di ricreare alcune delle pose e delle situazioni associate all’universo di Game of Death. Sono presenti mani intercambiabili, indispensabili per modificare la posizione delle braccia e adattare la figure alle diverse configurazioni espositive, oltre agli iconici nunchaku gialli e a un’asta di bamboo. A completare la proposta troviamo una base espositiva e una scenografia ispirata alle scale, elemento particolarmente significativo se si considera la struttura narrativa concepita originariamente da Bruce Lee.
L’idea delle scale è infatti strettamente collegata al concetto alla base del progetto originale. Nel film concepito da Lee, il protagonista avrebbe dovuto affrontare una serie di avversari collocati a differenti livelli di un edificio, con ogni combattimento destinato a rappresentare una nuova sfida. Il percorso verso l’alto assumeva quindi anche un significato simbolico, trasformando lo scontro fisico in una sorta di progressione personale. È questo particolare immaginario che rende la scenografia abbinata alla figure più interessante di una semplice base decorativa.
La scelta di dedicare una nuova figure a Bruce Lee non sorprende considerando la posizione che l’attore occupa ancora oggi nell’immaginario collettivo. Lee riuscì in pochissimi anni a trasformare le arti marziali in un elemento centrale dello spettacolo cinematografico internazionale, contribuendo a modificare radicalmente il modo in cui il pubblico occidentale percepiva il cinema d’azione proveniente dall’Asia. Dopo le prime esperienze televisive negli Stati Uniti, tra cui il ruolo di Kato nella serie The Green Hornet, Lee raggiunse la consacrazione a Hong Kong con film come The Big Boss, Fist of Fury e The Way of the Dragon, prima di arrivare alla produzione internazionale di Enter the Dragon.
La sua influenza, tuttavia, non si limita al cinema. Bruce Lee sviluppò una propria concezione delle arti marziali, legata al Jeet Kune Do, basata sull’adattabilità, sulla semplicità e sulla ricerca dell’efficacia senza un’eccessiva rigidità stilistica. Questa filosofia, insieme alla sua personalità e al suo approccio alla preparazione fisica, contribuì a trasformarlo in un punto di riferimento che avrebbe influenzato generazioni di praticanti, attori e atleti.
È proprio la combinazione fra questa eredità e l’immagine cinematografica di Game of Death a rendere particolarmente interessante la nuova proposta di INART. La figure non si limita infatti a riprodurre un personaggio cinematografico, ma celebra uno dei momenti visivi più riconoscibili della carriera di un artista che, nonostante una filmografia relativamente breve, è riuscito a lasciare un’impronta duratura nella cultura popolare.
La possibilità di orientare lo sguardo, cambiare la posizione delle mani e utilizzare gli accessori inclusi consente inoltre al collezionista di creare configurazioni differenti, mentre la presenza della scenografia ispirata alle scale permette di costruire un’esposizione più vicina all’atmosfera del film. Il risultato è una rappresentazione pensata non soltanto per essere osservata frontalmente, ma per evocare una vera e propria scena cinematografica.
La nuova INART in scala 1/6 dedicata a Bruce Lee e Game of Death si inserisce quindi nel segmento delle produzioni rivolte ai collezionisti più esigenti, combinando la riconoscibilità del personaggio con una serie di dettagli pensati per valorizzarne la presenza espositiva. La tuta gialla, i nunchaku, il volto realistico e la scenografia richiamano immediatamente quell’immagine di Bruce Lee che, ancora oggi, continua a essere riconosciuta anche da chi non ha mai visto il film.
Secondo le informazioni relative alla release, il preordine della figure è previsto per il 21 agosto 2026 alle ore 20:00 GMT+8, corrispondenti alle 14:00 in Italia. Il prezzo è fissato a 499 usd e l’uscita è fissata per il Q1 del 2027. Per gli appassionati di Bruce Lee e per i collezionisti di action figure in scala 1/6, questa nuova produzione rappresenta quindi un omaggio particolarmente significativo a una delle figure più importanti nella storia del cinema d’azione.
A più di cinquant’anni dalla sua morte, Bruce Lee continua a dimostrare una capacità rara: quella di rimanere contemporaneamente un personaggio storico, un’icona cinematografica e un simbolo della cultura pop. La tuta gialla di Game of Death è forse una delle manifestazioni più evidenti di questa eredità. INART la trasforma ora in un pezzo da collezione che prova a conservare, in scala ridotta, l’immagine di un Bruce Lee destinato da tempo a essere molto più grande dello schermo sul quale è comparso.





















