Nel mondo degli appassionati di mecha e di Super Dimension Fortress Macross, ogni tanto emerge qualcosa di davvero speciale. Hobby Japan mostra un pezzo di storia quasi leggendario: il prototipo in legno del Battle City Megaroad, il concetto iniziale da cui nacque la SDF-1 Macross.
Cos’è il Battle City Megaroad
Prima che Macross prendesse la forma definitiva che tutti conosciamo, Studio Nue e i suoi collaboratori lavoravano a un progetto chiamato Battle City Megaroad. Si trattava di un’idea ambiziosa: una gigantesca città-fortress trasformabile, capace di passare dalla forma di nave spaziale a quella di un enorme robot. Quella che poi sarebbe diventata la SDF-1 Macross era, all’epoca, semplicemente il “Megaroad”.
Il modello in legno ritrovato è una delle pochissime testimonianze concrete di quella fase embrionale. Secondo le didascalie delle pagine originali, si tratta di un prototipo realizzato da Wiz Corporation (che in seguito sarebbe diventata Artmic) per le presentazioni di progetto. Non era un semplice bozzetto: era un modello fisico, lavorato a mano, destinato a mostrare ai potenziali produttori e collaboratori come avrebbe dovuto apparire la nave-robot.
Il modello in legno: dettagli e forme
Le fotografie rivelano due configurazioni principali:
- Modalità nave (o “città da battaglia”): una struttura allungata e aggressiva, con prua a forma di tridente, torrette e una sezione centrale che ospita il “ponte” robotico.
- Modalità robot: la trasformazione completa in un mecha bipede imponente, con spalle larghe, antenne a V caratteristiche e una silohuette già molto vicina a quella della SDF-1 definitiva, ma più grezza e massiccia.
A corredo del prototipo compaiono anche i primi disegni di design, con studi della trasformazione e annotazioni sul concetto di “città volante” unita a una nave da guerra e a un robot gigante.
Perché è importante
Questo prototipo rappresenta un anello mancante nella storia di Macross. Mostra chiaramente come l’idea iniziale fosse ancora più radicale e “cittadina” di quanto non sia poi diventata nella serie del 1982. La SDF-1 Macross che conosciamo ha ereditato moltissimo da questo Megaroad, ma ha anche affinato e semplificato alcuni aspetti per renderli realizzabili in animazione e in merchandising.
Il fatto che un modello così raro sia stato fotografato e pubblicato (nelle pagine di un volume commemorativo dei 45 anni della serie) è una piccola festa per i collezionisti e gli storici del mecha design. È uno di quei reperti che fanno dire: “Ecco da dove è partito tutto”.
Un pezzo di storia da custodire
Guardando queste immagini si ha la sensazione di poter quasi toccare il momento in cui Macross stava ancora cercando la propria forma. Il legno grezzo, le proporzioni ancora un po’ goffe, le soluzioni meccaniche visibili: tutto parla di un’epoca in cui i progettisti lavoravano a mano, con seghe, lime e tanta immaginazione.
Il Battle City Megaroad non è mai arrivato sugli schermi nella sua forma originale, ma ha lasciato un’impronta indelebile. E ora, grazie a questo prototipo “fantasma” finalmente emerso, possiamo finalmente ammirarlo da vicino.
Un autentico tesoro per chi ama le origini di Macross.
Per l’occasione la rivista anche il packaging del nuovo DX Chogokin SDF-1




