Wonder Festival Shanghai 2026: Tutte le Novità di Flash Point

Bykengiu

03/10/2026

Il Wonder Festival Shanghai 2026, conosciuto anche come WF Shanghai o Shanghai Trendy Figure Exhibition, si svolge il 3 e 4 ottobre 2026 presso lo Shanghai New International Expo Centre, nel distretto di Pudong. Per due giornate, la manifestazione porta sotto lo stesso tetto produttori, designer, scultori indipendenti e collezionisti provenienti dalla Cina e da tutto il mondo, confermandosi come uno degli appuntamenti più interessanti dell’anno per gli appassionati di figure, garage kit e modellismo.

Nato in Giappone nel 1984 e organizzato da Kaiyodo, il Wonder Festival è diventato nel corso degli anni uno degli eventi internazionali più importanti dedicati al mondo delle figure, dei resin kit, del modellismo e del design originale. Anime, manga, videogiochi e cultura pop trovano qui uno spazio privilegiato, insieme a produzioni indipendenti e progetti originali che permettono al pubblico di scoprire prototipi, nuove collezioni e concept ancora in fase di sviluppo.

L’edizione di Shanghai, inaugurata nel 2018, ha conquistato rapidamente un ruolo di primo piano nel panorama cinese, diventando uno degli appuntamenti di riferimento per l’industria delle figure e dei collectible. Organizzato dal Wonder Festival Executive Committee insieme a Kaiyodo, con Bilibili come partner esclusivo per l’edizione cinese, l’evento riunisce importanti brand internazionali e realtà cinesi, scultori indipendenti, produttori di figure in PVC e resin kit, designer e aziende specializzate nel mondo dei trendy toys, dai blind box ai collectible.

Tra i protagonisti presenti a questa edizione troviamo anche Flash Point, che porta al proprio stand una serie di interessanti modelli dedicati a B-Robo Kabutack, la celebre serie tokusatsu prodotta da Toei e trasmessa in Giappone tra il 1997 e il 1998. La serie rappresenta il sedicesimo capitolo della storica saga Metal Hero e, ancora oggi, conserva un posto speciale nel cuore di molti appassionati.

Le nuove realizzazioni di Flash Point cercano di reinterpretare i personaggi originali in chiave moderna, mantenendone però intatto il carattere e l’estetica che li hanno resi riconoscibili. Un approccio particolarmente interessante per una serie come B-Robo Kabutack, il cui fascino non dipende soltanto dalle sue atmosfere tokusatsu, ma anche da un design colorato, giocoso e immediatamente riconoscibile.

B-Robo Kabutack occupa infatti una posizione particolare nella storia delle produzioni tokusatsu. Ideata sotto lo pseudonimo collettivo Saburō Yatsude e sviluppata da Takashi Yamada, la serie combina azione supereroistica, commedia e fantascienza, scegliendo un tono più leggero e familiare rispetto a molte altre produzioni dello stesso periodo. La sua impostazione richiama in parte lo spirito delle opere legate a Robocon di Shotaro Ishinomori, proponendo una squadra di robot dalle forme simpatiche e antropomorfe, pensati per conquistare soprattutto il pubblico più giovane senza rinunciare all’avventura.

Al centro della storia troviamo il professor Torahiko Koenji, l’inventore dei B-Robo, una particolare serie di robot creati con l’obiettivo di recuperare i tredici Star Pieces, misteriosi manufatti capaci di esaudire qualsiasi desiderio. Kabutack, identificato come il prototipo numero uno, è ispirato allo scarabeo rinoceronte e rappresenta il protagonista della serie. Nel corso della sua avventura viene affiancato da numerosi compagni, tra cui il giovane Yuzuru, con cui intraprende la ricerca degli Star Pieces.

La missione, naturalmente, non è priva di ostacoli. Kabutack e i suoi alleati devono infatti fare i conti con altri B-Robo, spesso intenzionati a impossessarsi degli Star Pieces per raggiungere obiettivi personali ed egoistici. Da qui nascono numerosi scontri e situazioni che alternano combattimento, comicità e momenti più leggeri, contribuendo a definire l’identità particolare della serie.

Uno degli aspetti più riconoscibili di B-Robo Kabutack è senza dubbio il design del protagonista. I colori rosso e giallo, le grandi corna da coleottero e le forme arrotondate gli conferiscono un aspetto immediatamente riconoscibile, molto diverso da quello dei classici robot protagonisti delle serie tokusatsu più tradizionali. Anche il suo modo di parlare contribuisce al suo carattere: Kabutack conclude infatti frequentemente le proprie frasi con il celebre intercalare “kabu”.

A rendere il personaggio ancora più interessante è il Friendship Commander, grazie al quale Kabutack può accedere alla Super Mode, una forma potenziata che ne incrementa sensibilmente le capacità combattive. In questa configurazione può utilizzare anche il Bilit Stick, una delle sue armi più iconiche.

È proprio questa combinazione di design originale, nostalgia e reinterpretazione moderna a rendere particolarmente interessante la presenza di Flash Point al Wonder Festival Shanghai 2026. Le nuove produzioni dedicate a Kabutack riportano infatti sotto i riflettori un personaggio che, a distanza di quasi trent’anni dal debutto televisivo, continua a rappresentare una delle incarnazioni più curiose e divertenti del tokusatsu robotico degli anni Novanta.

 

 

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