Takara Tomy riporta sotto i riflettori uno dei robot più amati della generazione Eldran. Attraverso T-SPARK, il brand dedicato alle produzioni di fascia più alta, sono state mostrate le prime immagini ufficiali del nuovo TOYRISE Raijin-Oh, ispirato a Zettai Muteki Raijin-Oh, anime mecha arrivato sugli schermi giapponesi all’inizio degli anni ’90 e rimasto nel cuore di molti appassionati.
Per chi è cresciuto con le serie robotiche di quel periodo, Raijin-Oh non ha certo bisogno di grandi presentazioni. Zettai Muteki Raijin-Oh, conosciuto anche con il titolo internazionale Matchless Raijin-Oh, è stato prodotto da Sunrise con il supporto di Tomy e trasmesso su TV Tokyo dal 3 aprile 1991 al 25 marzo 1992, per un totale di 51 episodi. La serie rappresenta il primo capitolo della saga Eldran e racconta la storia degli alunni della classe 5-3 della scuola elementare Youshou, scelti per pilotare il gigantesco Raijin-Oh e affrontare la minaccia dell’Impero Jaaku.
Il nuovo modello si inserisce nella linea TOYRISE, una famiglia di prodotti che cerca di trovare un equilibrio tra il giocattolo trasformabile tradizionale e il moderno oggetto da collezione. Non siamo di fronte a un kit da assemblare: il prodotto arriva già completo e colorato, con un’elevata possibilità di articolazione e una costruzione pensata per permettere sia l’esposizione sia il gioco. A questo si aggiunge un sistema di giunti standardizzato che lascia spazio a eventuali personalizzazioni e combinazioni con altri elementi della linea.
Le prime immagini permettono soprattutto di apprezzare le tre unità che compongono Raijin-Oh. La prima è Ju-Oh, il Re delle Bestie, rappresentato da un imponente leone meccanico caratterizzato dalla livrea blu e gialla, dal corno dorato e dalla lunga coda. La seconda è Hou-Oh, il Re della Fenice, riconoscibile per il corpo rosso e bianco, le grandi ali spiegate e la coda che può trasformarsi in una lama. Infine troviamo Ken-Oh, il Re della Spada, un robot umanoide nei colori blu, bianco e giallo che completa il trio.
Ed è proprio la possibilità di combinare queste tre unità a rappresentare il cuore del progetto. Ju-Oh, Hou-Oh e Ken-Oh possono infatti unirsi per dare vita al possente Raijin-Oh, mantenendo il caratteristico sistema di trasformazione del mecha originale. Una volta completata la combinazione, il robot può essere equipaggiato con i suoi accessori più iconici, tra cui la Raijin Sword e il Raijin Shield.
A giudicare dalle prime fotografie, Takara Tomy sembra aver scelto di non limitarsi a riproporre semplicemente il design del giocattolo degli anni ’90. Il nuovo TOYRISE punta infatti su proporzioni più curate, una maggiore presenza scenica e una scultura arricchita da dettagli e panel line che conferiscono al robot un aspetto più moderno. Allo stesso tempo, l’obiettivo sembra essere quello di conservare quell’identità visiva che ha reso Raijin-Oh immediatamente riconoscibile.
È proprio questo equilibrio tra passato e presente a rendere interessante la nuova proposta. Da una parte c’è la nostalgia per un’epoca in cui i robot componibili erano protagonisti assoluti dell’animazione televisiva e dei giocattoli; dall’altra troviamo una realizzazione contemporanea pensata per soddisfare le esigenze dei collezionisti di oggi, sempre più attenti alla qualità della scultura, all’articolazione e alla possibilità di esporre il proprio mecha in pose dinamiche.
Per chi ha conosciuto Raijin-Oh negli anni ’90, il TOYRISE può quindi rappresentare un modo per riportare in collezione un pezzo importante della propria infanzia senza dover necessariamente scendere a compromessi con gli standard moderni. E anche per chi ha scoperto la saga Eldran soltanto negli ultimi anni, questa nuova versione potrebbe essere un’occasione interessante per avvicinarsi a uno dei robot più rappresentativi di quella generazione.
Al momento Takara Tomy ha mostrato soltanto le prime immagini ufficiali e non ha ancora svelato tutti i dettagli relativi a prezzo, dimensioni, data di uscita e apertura dei preordini. Bisognerà quindi attendere ulteriori informazioni per capire quanto sarà ambizioso questo nuovo Raijin-Oh.
Una cosa, però, è già evidente: TOYRISE Raijin-Oh vuole essere molto più di una semplice riproposizione nostalgica. È un tentativo di prendere un’icona della produzione mecha degli anni ’90, conservarne lo spirito e darle una nuova vita attraverso una realizzazione moderna. Per gli appassionati di Eldran e dei robot componibili, l’attesa è ufficialmente cominciata.










