Torna in grande stile uno dei classici più amati dell’epoca d’oro dei robot giapponesi: Soul of Chogokin GX-60R God Sigma (Renewal Version), la nuova interpretazione firmata Bandai Spirits / Tamashii Nations del leggendario protagonista di Uchū Taitei God Sigma (宇宙大帝ゴッドシグマ).
Per chi è cresciuto con i robottoni degli anni ’80, God Sigma non è soltanto un giocattolo o una figura da collezione. È uno di quei personaggi che evocano immediatamente un’epoca fatta di sigle televisive indimenticabili, robot componibili e pomeriggi trascorsi davanti alla televisione. La serie Uchū Taitei God Sigma debuttò in Giappone nel 1980, inserendosi in quella straordinaria stagione dell’animazione robotica che aveva già visto nascere protagonisti come Combattler V, Daitarn 3 e Zambot 3. In Italia arrivò nei primi anni ’80, contribuendo a rendere ancora più forte la passione per i robot trasformabili e combinabili.
Al centro della storia c’è proprio God Sigma, l’Imperatore Cosmico, ottenuto dalla combinazione di tre robot distinti: Ku Rai Oh, Kai Nari Oh e Riku Shin Oh. Ognuno rappresenta un elemento della forza del robot finale: Tuono, Nettuno e Terremoto. Una volta riuniti, i tre componenti danno vita a una macchina imponente, diventata nel tempo una delle icone più riconoscibili della produzione robotica giapponese.
Il nuovo GX-60R nasce come evoluzione del precedente Soul of Chogokin GX-60, pubblicato originariamente nel 2011 e successivamente rieditato nel 2018. Questa volta, però, Bandai Spirits non si limita a riproporre il modello esistente. La Renewal Version interviene proprio su alcuni degli aspetti che hanno reso God Sigma tanto affascinante agli occhi dei collezionisti, aggiungendo dettagli, accessori e possibilità di esposizione che richiamano ancora più direttamente la serie televisiva e il mondo dei vecchi giocattoli DX Super Alloy.
Uno degli elementi più interessanti riguarda le nuove armi. Il God Sigma può ora essere equipaggiato con due God Tomahawk, le caratteristiche asce argentate, e con due Spin Saucer, i dischi da lancio che aggiungono ulteriori possibilità alle pose del robot. Anche il design del petto è stato rivisto, con nuove parti trasparenti a V e una resa più ricca dei dettagli.
Particolarmente nostalgica è la possibilità di montare il buckle con il celebre marchio Σ, un omaggio diretto all’estetica del vecchio DX Super Alloy. È uno di quei piccoli particolari che probabilmente faranno sorridere soprattutto chi ricorda i giocattoli dell’epoca, quando la fedeltà al robot animato passava anche attraverso elementi apparentemente semplici ma capaci di imprimersi nella memoria.
La Renewal Version introduce inoltre spalline intercambiabili e una riproduzione particolarmente curata della scena della Musou Ken, la Spada Imbattibile. Le ali posteriori possono trasformarsi nel fodero della spada, permettendo di ricreare il momento dell’estrazione in una posa dinamica. È proprio questo tipo di attenzione alla gestualità del personaggio a trasformare una semplice figure da esposizione in un piccolo omaggio alla serie originale.
Come da tradizione Soul of Chogokin, anche la costruzione punta a unire presenza scenica e materiali di qualità. Una volta combinato, God Sigma raggiunge circa 300 millimetri di altezza ed è realizzato principalmente in die-cast, ABS e PVC. Nella confezione trovano posto Ku Rai Oh con i suoi accessori, Kai Nari Oh, Riku Shin Oh, il Big Wing, le mani intercambiabili per God Sigma, la Musou Ken con le parti necessarie alla trasformazione, il God Shield, i due God Tomahawk, i due Spin Saucer, il buckle con il logo Σ e i supporti per armi e Big Wing.
Il preordine è previsto a partire dal 1° settembre 2026, mentre l’uscita giapponese è fissata per febbraio 2027. Il prezzo di listino in Giappone è di 38.500 yen, tasse incluse.
Il GX-60R, insomma, sembra voler fare qualcosa di più di una semplice ristampa. È un ponte tra due generazioni: da una parte il ricordo del God Sigma televisivo e dei giocattoli che hanno accompagnato l’infanzia di tanti appassionati, dall’altra la ricerca di dettaglio e posabilità che oggi ci si aspetta da una moderna Soul of Chogokin.
Per chi ama i Super Robot degli anni ’80, il fascino sta proprio qui: vedere tre vecchi protagonisti della nostra memoria trasformarsi nuovamente davanti agli occhi e unirsi in quel gigantesco God Sigma che, a distanza di oltre quarant’anni, conserva ancora intatto il suo carattere da autentico Imperatore Cosmico.






















