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Simone Battaglioni (SimonPPC) Video, Foto e Recensione
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Introduzione:
L’azienda ToyPoint continua a mostrare prototipi di uscite future e al tempo stesso a rilasciare i suoi prodotti.
ToyPoint sta realizzando non personaggi tratti dalla serie Saint Seiya, ma unendo l’ispirazione a essa e attingendo alla mitologia Greca.
Si sono ispirati inizialmente nella produzione di questi Myth Cloth EXM sullo stile delle Gold God Cloth tratte dallo spin-off Saint Seiya: Soul of Gold.
Questa volta è il turno di “Cancer” e cioè il Gold Saint di Cancro che presiede la quarta Casa del Grande Tempio!
Facendo una precisazione, che è un punto fondamentale per inquadrare correttamente l’azienda e il prodotto.
Definire questi modelli genericamente come “terze parti” o accostarli al concetto di “bootleg/copia” è riduttivo e tecnicamente errato nel caso di ToyPoint.
La distinzione è cruciale nel mercato collezionistico attuale:
Progettazione Originale: ToyPoint, con la linea The Origin of Constellation, investe risorse nella propria ricerca e sviluppo. Non prendono i file o gli stampi di altre aziende per farne copie di bassa lega, ma progettano da zero l’ingegneria, gli snodi (spesso in metallo) e l’estetica.
Copyright sul Design: Sottolineando il design specifico dell’armatura – che come abbiamo visto è molto più complesso e barocco rispetto al classico anime – è una loro creazione intellettuale depositata, così come la reinterpretazione del totem, sono opera dei loro scultori e designer.
Posizionamento di Mercato: Proprio per questo motivo, modelli come il loro Cancer sono considerati prodotti “Premium” o “Fascia-Alta”, che spesso superano per qualità dei materiali, peso e complessità ingegneristica anche le controparti ufficiali, rivolgendosi a un pubblico che cerca un’estetica evoluta e non una semplice replica nostalgica.
Le uscite di ToyPoint sono:
Leone “The Origin of Constellation”
Zeus “The Twelve Olympian Gods” (Il Re degli Dei)
Sagittario “The Origin of Constellation”
Apollo “The Twelve Olympian Gods” (Dio del Sole)
Ares “The Twelve Olympian Gods” (Il Dio della Guerra e del Coraggio)
Ariete “The Origin of Constellation”
Scorpione “The Origin of Constellation”
Odino “Norse Mythology” (Il Dio Supremo di Asgard)
Acquario “The Origin of Constellation”
Libra “The Origin of Constellation”
Cancro “The Origin of Constellation”
Capricorno “The Origin of Constellation” (di prossima recensione)
Già oggetto da parte di MetalRobot come recensioni, che potrete trovare nel sito/forum!
Al momento della stesura di questa recensione di prossima uscita vi è “Vergine”.
Lasciateci un attimo approfondire l’origine della costellazione del Cancro una delle più deboli, ma storicamente significative dello Zodiaco.
Cancer è uno dei segni zodiacali dei Cavalieri dorati presenti nell’eclittica dello Zodiaco.
Il Significato e la Mitologia: Perché un Granchio?
Il nome “Cancro” deriva dal latino Cancer, che significa “granchio”. La sua associazione con questo animale ha radici profonde nella mitologia greca, specificamente nel ciclo delle Dodici Fatiche di Ercole.
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Il Mito: Secondo la leggenda, mentre Ercole combatteva contro l’Idra di Lerna (il mostro a più teste), la dea Era (moglie di Zeus e nemica giurata di Ercole) inviò un granchio gigante, chiamato Carcinos, per distrarre l’eroe.
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L’Esito: Il granchio morse il piede di Ercole, ma l’eroe lo schiacciò facilmente sotto il tallone. Nonostante la sconfitta, Era apprezzò il coraggio della creatura e decise di premiarla ponendola nel cielo tra le stelle.
Inoltre in ambito astronomico antico, il Cancro era conosciuto come la “Porta degli Uomini”:
si credeva che fosse il portale attraverso il quale le anime discendevano dal cielo per entrare nei corpi dei neonati.
Forma e Visibilità
Il Cancro è noto per essere la costellazione meno luminosa dello Zodiaco. Si trova tra i Gemelli (a ovest) e il Leone (a est).
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La Forma: Non assomiglia immediatamente a un granchio. La sua forma ricorda piuttosto una “Y” rovesciata molto debole.
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Il Quadrato: Al centro della figura si trova un piccolo quadrilatero di stelle che circonda un oggetto molto famoso (l’ammasso del Presepe), che rappresenta il guscio o il corpo del granchio.
Le Stelle Principali
Nonostante la debolezza, le stelle del Cancro hanno nomi antichi e affascinanti. Ecco le più importanti:
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Acubens ( Cancri): Il nome deriva dall’arabo Al Zubanah, che significa “la chela”. Rappresenta una delle chele del granchio.
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Tarf ( Cancri): È la stella più luminosa della costellazione (anche se è comunque debole rispetto ad altre costellazioni). Il nome significa “la fine” o “il bordo”, indicando una delle zampe.
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Asellus Borealis ( Cancri) e Asellus Australis ( Cancri): Questi nomi latini significano rispettivamente “Asino del Nord” e “Asino del Sud”.
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Il Presepe (M44): Tra i due “asini” si trova uno degli ammassi stellari aperti più belli, visibile anche a occhio nudo come una macchiolina nebbiosa. È chiamato Presepe (o Beehive Cluster, l’Alveare) perché gli antichi immaginavano che i due asini stessero mangiando da una mangiatoia.
Storia e Origini
La “realizzazione” o identificazione di questa costellazione è antichissima.
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Origini Mesopotamiche (ca. 4000 a.C.): Le prime tracce risalgono ai Sumeri e ai Babilonesi. Curiosamente, per i Babilonesi questa costellazione rappresentava spesso una tartaruga o un gambero, simboli legati all’acqua e alla vita, prima di diventare stabilmente un granchio nella cultura greca.
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Antica Grecia (ca. II secolo d.C.): Fu catalogata formalmente dall’astronomo Tolomeo nel suo Almagesto, inserendola tra le 48 costellazioni classiche.
Il simbolo che assomiglia al numero “69” ruotato in orizzontale è il glifo astrologico del Cancro.
Non si tratta di un numero, ma di una rappresentazione stilizzata che ha diverse interpretazioni storiche e simboliche:
Le Chele del Granchio
L’interpretazione più diretta e semplice è che il simbolo rappresenti le due chele del granchio viste dall’alto o di fronte.
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I due cerchi rappresenterebbero le estremità delle pinze.
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Le due linee curve sarebbero gli arti che si collegano al corpo. L’idea è quella di un movimento di chiusura o di protezione, tipico del granchio che ritrae le chele verso di sé per difendersi.
Il Simbolo Materno
Poiché il Cancro è considerato il segno della maternità, della fertilità e del nutrimento (associato alla Luna), molti astrologi antichi vedevano nel glifo la stilizzazione del seno femminile.
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In questa lettura, le linee curve rappresentano le braccia di una madre che protegge o nutre il bambino.
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Questo si collega al mito di Era (che abbiamo citato prima) e alla natura “nutrice” spesso associata a questo segno nello zodiaco.
L’Incontro degli Opposti (Dualità)
In senso più esoterico, il glifo rappresenta l’unione di due forze opposte ma complementari, simile al concetto orientale dello Yin e Yang.
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Una curva parte dall’alto e scende (il divino che entra nella materia).
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L’altra parte dal basso e sale (la materia che aspira allo spirito).
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Insieme formano un cerchio chiuso, che simboleggia l’unità familiare, il guscio protettivo e la ciclicità della vita.
Contenuto e Confezione:
Il personaggio vi arriva in una scatola di cartone lucido e resistente, frontalmente è raffigurata l’action figure con la costellazione del Cancro.
Ai lati vi è il totem e nuovamente il personaggio. Mentre sul retro viene mostrato lo schema di montaggio da personaggio a armatura sul totem, oltre agli accessori presenti.
Aperta la confezione troviamo tre vassoi trasparenti e in un sacchetto vi è un volto bonus inserito probabilmente in un secondo momento come richiesta degli appassionati.
Si conclude il tutto con il manuale.
Riepilogando all’interno troverete quindi il personaggio con l’armatura da assemblare, cinque volti più quello già montato, quattro paia di mani più quelle semplici giù montate, lo scheletro del totem su cui montare l’armatura.
Personaggio, snodi e mobilità:
Montare il personaggio non è stato difficile, l’unica difficoltà è stata dove appoggiare le dita per la quantità di punte presenti nell’armatura.
La particolarità di questo Cancer risiede nei bracciali, i quali possono essere personalizzati aggiungendo le chele da combattimento.
Ovvio che una volta montate l’impatto estetico ne giova immediatamente, l’unica cosa che avrebbero potuto progettare era fare in modo che si potessero rigirare all’indietro.
Sarebbe stato bello vederle a riposo negli avambracci.
Per il resto le zampe del carapace si agganciano facilmente allo zainetto e lo stesso si applica con su uno snodo a sfera con un clack.
Le zampe possono muoversi a piacimento generando anche un bel effetto d’attacco se desiderate posizionarlo in modo dinamico.
La stabilità non ne risente, complice anche la porgettazione del corpo con snodi in metallo nei gomiti, anche e ginocchia.
Oltre a un’anima interna al busto sempre di metallo fino al collo.
La verniciatura e i materiali sono sempre eccellenti.
Esteticamente è un bel modello e l’aspetto ricorda il Cavaliere Dorato del Cancro, non c’è dubbio.
Il personaggio è alto 23,5 Cm (alla punta delle zampe) e pesa 388 Grammi.
Accessori e Totem:
Come scritto gli accessori non sono molti e si riducono ai volti e alle mani.
In questo caso qualche tipologia di effetti speciali sarebbe stato gradito, per simulare ad esempio il colpo dell’Onda Infernale dell’Ammasso Praesepe.
Passiamo quindi a descrivere il Totem che si ispira nella forma al Granchio del Fango.
Largo 23 Cm e profondo 18 Cm con un peso di 355 Grammi si rivela essere più grande di quello che appare visivamente.
Il montaggio non è stato proprio semplice, bisogna seguire bene le istruzioni sulla forma dei vari pezzi d’armatura e le direzioni che devono compiere
durante l’assemblaggio. Il punto che avrebbe richiesto qualche foto più grande si è rivelato essere la posizione dei cosciali e bracciali che devono rispettare un verso esatto.
Pena l’impossibilità di agganciare il di sotto del carapace e nel caso peggiore vedere le zampe che si sganciano venendo sparate via (si a noi è successo).
Un difetto di progettazione risiede nell’aggancio superiore e inferiore del carapace, dove si posizionano i relativi pezzi del cinturone.
Lo spazio che deve accogliere la parte in plastica non è sufficente e i pezzi restano più alti del dovuto. Nulla di grave è solo esteticamente risultano non alloggiati in sede correttamente.
Noi abbiamo risolto limando leggermente la parte in plastica senza toccare la doratura del totem. Volendo si potrebbe ulteriormente scavare per fare in modo che tutto combaci perfettamente.
E’ comunque solo una pignoleria di chi magari vuole tutto perfetto.
Una volta assemblato il vostro granchio non vi resta che scegliere la posizione che preferite.
Certo il peso frontale delle chele fà la sua parte. Però è bello poter scegliere che posa far assumere anche al totem invece di essere costretti alla sola posa scelta dai progettisti.
Conclusione e Votazione:
Ci sono quei soggetti o personaggi che sono difficili da rappresentare degnamente, che possano richiamare subito ciò che si vuole rappresentare.
Il Cavaliere Dorato del Cancro è uno di questi. Un po’ perchè un granchio a parte le chele non è che abbia altro a cui fare riferimento.
In questo Toypoint ha cercato di dare richiamo realizzando un’armatura con punte e spigoli.
Sicuramente le zampe sulla schiena e le chele sugli avambracci è stata una scelta adeguata.
Il totem è ben rappresentato anche se con qualche incertezza costruttiva.
In conclusione è un’uscita sottotono, ma che non manca di qualità e non può mancare in collezione.
Fotografie di Confronto con Bandai e considerazioni.
La differenza di verniciatura dei prodotti ToyPoint è evidente.
Le parti in plastica di un prodotto Bandai stonano moltissimo rispetto a quelle in metallo.
Nonostante questo il Death Mask di Bandai è migliorato rispetto ad altri Soul of Gold Myth Cloth EX.
I colori scelti sono buoni e non troppo accentuati.
Ci sarebbe voluta una copertura nella schiena per nascondere gli snodi delle zampe.
Il totem è una bella rappresentazione di un Granchio Nuotatore con le zampe posizionabili a piacimento,
peccato che non è la stessa cosa per le chele.
Il supporto trasparente è utile per poterlo tenere in posizione rialzata, ma così si corre il rischio di una caduta,
quindi alla fin fine farlo reggere sulle proprie zampe è la soluzione migliore.
Toypoint questa volta non ha realizzato proprio un’evoluzione dell’armatura del Cancro, ma ha comunque eguagliato il risultato scelto dell’Anime Soul of Gold.











































