Recensione Soul of Chogokin GX-23 Zambot III – Bandai.
ROBOT
- Nome: Zambot III
- Altezza: 256 mm
- Materiali: Metallo – Plastica
- Peso: 767 grammi
- Trasformabile: No
- Componibile: Sì
- Articolazioni: Miste
- Finitura: Lucida
Il GX-23 Zambot III si presenta come un pezzo imponente e maestoso della linea Soul of Chogokin. La combinazione di metallo e plastica gli conferisce peso, solidità e un senso di qualità premium, già percepibile appena si apre la scatola. Nonostante la complessità dei veicoli che lo compongono, il robot finito è stabile e scenografico, perfetto da esporre in vetrina.
VEICOLI
- Zambo-Ace – Peso: 81 g – Altezza: 130 mm
- Zambul – Peso: 304 g
- Zambase – Peso: 426 g
Ogni veicolo non è solo un modello a sé stante: una volta trasformato, diventa un elemento fondamentale per costruire lo Zambot III. Questo sistema di combinazione e trasformazione, fedele all’anime, è uno dei punti di forza della serie Soul of Chogokin, rendendo l’assemblaggio un’esperienza quasi “giocosa” anche per collezionisti adulti.
ACCESSORI
- Materiali: Plastica
- Basetta espositiva e porta accessori: No
- Porta accessori: Sì
- Libretto illustrativo: Sì
Gli accessori sono ispirati direttamente alla serie animata e permettono di ricreare scene iconiche, dai missili pettorali agli armamenti dei veicoli. La plastica, seppur nella media Bandai, mantiene un buon livello di dettaglio.
DESCRIZIONE
Bandai ha finalmente reso giustizia a uno dei robot più iconici degli anni ’70 con questo GX-23 Zambot III. La scatola è grande e curata, con due livelli di polistirolo ben organizzati:
Livello superiore: a sinistra Zambird, Zambul e Zambase; a destra gli accessori più grandi dello Zambot III.
Livello inferiore: a destra il resto degli accessori; a sinistra il blister con gli accessori dello Zambo-Ace.
Il mix di metallo e plastica assicura resistenza e solidità, fondamentali durante la trasformazione e la composizione del robot.
ZAMBO-ACE / ZAMBIRD
Si trasforma in Zambird e diventa la parte superiore dello Zambot III (testa e busto).
- Materiali: metallo e plastica.
- Testa leggermente direzionabile; busto apribile a compasso.
- Ali leggermente movibili tramite cerniere.
Articolazioni principali:
- Spalle sferiche: flessione/estensione
- Bicipiti: rotazione
- Gomiti a resistenza
- Mani intercambiabili; braccia e gambe con sistema telescopico per la trasformazione
Il Zambird, grazie alla combinazione di dettagli e materiali, trasmette immediatamente una sensazione di solidità e presenza scenica. Anche se alcune parti sono leggermente limitate nei movimenti, la precisione della scultura rende ogni posa molto soddisfacente.
ZAMBUL
Carro armato che diventa spalle, braccia, petto e addome dello Zambot III. Due tipi di cingoli: uno funzionante in scala, l’altro fisso per la trasformazione. Trivelle perforanti rimovibili; possibilità di equipaggiamento con cannone.
Il Zambul è un perfetto esempio di come Bandai mescoli funzionalità e fedeltà all’anime: la trasformazione è semplice ma ricca di dettagli, con molte parti meccaniche visibili che ricordano il design originale.
ZAMBASE
Velivolo che diventa bacino e gambe dello Zambot III.
- Ali anteriori e posteriori chiudibili; carrelli apribili.
- Vetrino trasparente non apribile.
- Cingoli in plastica non funzionali.
Il Zambase, pur con alcune limitazioni, offre un’estetica fedele e dettagli ben definiti, con ali e carrelli che permettono di simulare perfettamente il movimento durante il volo o l’atterraggio.
ZAMBOT III
La trasformazione dei veicoli è fluida e precisa, con incastri solidi e sicuri. Alcune parti sono plastica su metallo, quindi richiedono attenzione per non graffiare la verniciatura.
- Testa (Zambird): ben scolpita, mezzaluna applicata con perno metallico; rotazione limitata
- Busto: unione di Zambird, Zambul e Zambase; non articolato
- Spalle & Braccia: ottima mobilità, rotazione bicipiti, mani intercambiabili
- Arti inferiori: purtroppo quasi statici; ginocchia a scatto funzionanti, caviglie solo flessione limitata
Il modello finito è esteticamente imponente, con proporzioni equilibrate e dettagli fedeli all’anime. Le parti telescopiche delle braccia e delle gambe aggiungono realismo alla trasformazione.
VERNICIATURA
- Strati di rosso e blu spessi e uniformi
- Dettagli piccoli curati e privi di sbavature
- Pannellature evidenziate da una leggera marcatura nera
La verniciatura contribuisce a rendere il modello vivido e dinamico, valorizzando ogni dettaglio della scultura.
CONCLUSIONI PERSONALI
Punti di forza:
- Arti superiori con ottima mobilità
- Estetica imponente e fedele all’anime
- Trasformazione dei veicoli precisa e intuitiva
Punti deboli:
- Arti inferiori quasi statici (“sindrome di Zambite”)
- Plastica di qualità media in alcune componenti
Verdetto finale:
Il GX-23 Zambot III è un pezzo imperdibile per collezionisti e appassionati del robot anime vintage, perfetto da esporre sia composto che smontato nei veicoli. Esteticamente tra i più riusciti della linea S.o.C., ma con limiti funzionali sotto il profilo della mobilità degli arti inferiori.
Se amate il soggetto o siete collezionisti accaniti, il GX-23 merita sicuramente un posto nella vostra collezione. Chi cerca piena funzionalità delle gambe potrebbe aspettare una futura revisione o edizione R.




























