Mechander Robo
Mechander Robo (合身戦隊メカンダーロボ) è un anime televisivo giapponese prodotto nel 1977 dalla Wako Production in 35 episodi. In Italia la serie è stata trasmessa dalle televisioni locali a partire dal 1982. Esiste anche un film di montaggio riassuntivo di 115 minuti, in Italia edito in DVD da Stormovie.
Nell’anno 2019 la Terra è invasa dal popolo dei Conghisti, provenienti dal pianeta Ganimede. Il 95% del territorio è conquistato dagli alieni e solo il Giappone oppone ancora resistenza, infatti il prof. Shikishima costruisce il robot Mechander per combattere la minaccia aliena. Questo robot è custodito in una base sotterranea (una enorme portaerei, la King Diamond), al di sotto di uno stadio di baseball (il Mechander “esce” dallo spazio sottostante le tribune) perché i Conghisti hanno delle bombe Omega che vengono lanciate da un satellite non appena avvertono l’energia nucleare che alimenta il robot. Perciò, quando il Mechander combatte, ha solo tre minuti di tempo prima di essere distrutto dalla bomba.
Il robot Mechander è pilotato da tre ragazzi: Jimi, Kojiro e Ryosuke ciascuno dei quali guida un velivolo diverso (Mecha Jet). I tre veicoli possono unirsi e formare il Mecha Max che costituisce la navicella di comando del Mechander e si aggancia ad esso sulla schiena del robot tramite una specie di pista d’atterraggio. Nel mezzo della serie, il robot Mechander é severamente danneggiato, ma è ricostruito come quattro navi che si assemblano per formare il robot prima di agganciarsi con il Mecha Max .
La Recensione del Carbotix Mechander da Mechander Robo di Blitzway/5PRO Studio
Mechander Robo non è mai stato molto considerato dai vari produttori di action figure o chogokin. Solamente due aziende, Evolution Toys e
CMS Corporation, hanno realizzato una sua riproduzione. Oggi, dopo diversi anni, Blitzway riporta alla luce il Mechander per la serie Carbotix e lo fa egregiamente! La strada scelta è quella di un modello non trasformabile, ma con particolare cura ed attenzione alla mobilità ed all’impiego degli accessori.
La confezione si presenta ben curata con la parte frontale apribile con vetrina trasparente. In questo modo è possibile dare una prima occhiata al prodotto ed ammirare alcune bellissime foto del modello. All’interno due contenitori in plastica nera con copertura trasparente. Nel primo è alloggiato il Mechander con la spada, mentre nel secondo troviamo il resto degli accessori che risultano essere ben realizzati. Abbiamo gli scudi da applicare alle braccia, due coppie di mani, gli effetti per il Rocket Gun, quelli dei missili Jaws, il sostegno per un display stand (non fornito) ed il piccolo caccia Mecha Max.
La realizzazione Blitzway ha l’intera struttura in plastica con articolazioni in metallo. Il peso si attesta intorno ai 300 grammi per un’altezza di 24 cm. Il Mechander appare subito come un prodotto ottimamente curato e ben studiato. Assolutamente perfetta la verniciatura con un mix di colori lucidi ed opachi che si amalgamano perfettamente uno sull’altro. Come detto il Mechander Carbotix è dotato di grandissima mobilità, il fulcro del lavoro Blitzway è rappresentato proprio dalle soluzioni impiegate per consentire al modello di replicare pose molto dinamiche. Grande lavoro soprattutto sul busto che può compiere torsioni notevolissime in ogni direzione. Qualche appunto va mosso per il vuoto che viene a crearsi sul retro quando si svincola completamente tutta l’articolazione centrale, ma per il resto nulla da eccepire. Ci si può davvero divertire molto cercando di riprodurre le pose iconiche del Mechander viste nella serie.
Dal punto di vista estetico il design del mecha è stato reinterpretato in chiave più moderna. Molte parti del corpo sono state arricchite con
particolari e parti a rilievo per creare un’estetica più accattivante e slanciata. Guardando il disegno originale, ci si accorge immediatamente
del cambiamento apportato da Blitzway. Il Mechander è più snello nella parte centrale, dove sono stati sensibilmente ristretti i fianchi e rivisti i tratti del busto. Anche il bacino ha subito un deciso restyling con sezionamenti atti ad ampliare i movimenti delle gambe. Ovviamente
anche gli arti hanno subito un ritocco del loro design originale, con pannellature e zone bicolore. Sfruttata egregiamente anche l’estetica non semplice dei piedi con articolazioni in grado di piegare incredibilmente molto tutte le parti interessate!
Ultimo sguardo riservato agli accessori, non molti, ma di grande impatto scenico. I due scudi recitano indubbiamente la parte dei protagonisti con la loro generosa dimensione e la bellissima apertura che, di fatto, li trasforma in due grandi lame rotanti. Possono essere agganciati sia all’esterno che all’interno delle braccia, ma non solo, possono anche unirsi fra loro per ottenere una grande ed unica lama. Molto bello il sistema di rotazione dell’avambraccio per inserire gli effetti Rocket Gun, ciascuno dotati di quattro missili. I missili Jaws invece riproducono l’estetica di uno squalo con minuziosi particolari ben visibili nonostante le minute dimensioni. Vanno inseriti sulla parte frontale del piede, dove il pannello apribile rivela la sede di aggancio. La spada chiude la dotazione accessori, è realizzata in un blocco unico ed ha una coppia di mani ad essa dedicata. Da segnalare una leggera sporcatura di colore rosso quando si procede all’inserimento nel foro della mano. Curiosa la scelta di dotare il modello di un piccolo sostegno da porre esattamente in mezzo alle gambe. Questo accessorio è di fatto un supporto per display stand che, come scritto all’inizio, non è presente nella confezione. Segnalo che il sostegno si aggancia perfettamente agli stand Action Base di Bandai.
Il Mechander Carbotix si è rivelato una grande sorpresa, un prodotto di ottima qualità, curato nei minimi particolari e con una grandissima
posabilità. Ho apprezzato molto lo svecchiamento estetico del robot che, a mio modesto parere, rende il Mechander Robo più bello rispetto alle sue vecchie realizzazioni. Per chi è alla ricerca di questo mecha da inserire nella propria collezione, troverà nel prodotto Blitzway una
validissima rappresentazione. Da segnalare che è stata realizzata anche una versione con colorazione “sporca” denominata Weathering version.


















































