La casa di produzione Action Toys continua ad arricchire la sua Mini Action Series, linea dedicata ai grandi robot del passato in formato compatto ma super articolato. L’ultima novità è la versione mini del leggendario Voltron: Defender of the Universe Lion Force.
Parliamo di uno dei simboli assoluti degli anni ’80: il robot che nasce dall’unione di cinque leoni meccanici e che, ancora oggi, rappresenta un’icona per gli appassionati di super robot.
Nonostante l’altezza combinata di circa 15 cm, il modello riesce a riprodurre fedelmente il sistema di combinazione classico. I cinque leoni – Black, Red, Green, Yellow e Blue – sono completamente separabili e si uniscono nel robot centrale tramite incastri solidi e ben progettati.
La compattezza non sacrifica la stabilità: una volta assemblato, Voltron risulta proporzionato, bilanciato e pronto per pose dinamiche.
La Mini Action Series è nota per offrire un’ottima posabilità in scala ridotta, e questo Voltron non fa eccezione. Le articolazioni a sfera su torace, addome, spalle e anche permettono un buon range di movimento, ideale per ricreare le pose iconiche viste nella serie animata.
La colorazione è brillante e fedele all’originale, con finiture curate e stampi precisi. Il design mantiene lo stile rétro, ma integra giunture più robuste e dettagli modernizzati che migliorano l’esperienza complessiva.
Nel set sono presenti accessori immancabili come la Blazing Sword (spada fiammeggiante) e lo Spinning Laser Blade, intercambiabili per diverse configurazioni. Sono incluse anche parti aggiuntive come code e armi dedicate ai singoli leoni, così da valorizzare anche l’esposizione in modalità separata.
Questo aspetto aumenta notevolmente la “giocabilità”, rendendo il prodotto interessante non solo per il display statico ma anche per chi ama manipolare e ricombinare i propri modelli.
Il prezzo annunciato per il mercato giapponese è di circa 8.580 yen, pari indicativamente a 50–60 euro al cambio, a seconda del rivenditore e delle tasse applicate. L’uscita è prevista per il mese di agosto (in base all’anno di pubblicazione, 2024 o 2025).







