DX Chogokin SDF-1 Macross : Intervista esclusiva con il mechanical designer Kazutaka Miyatake

Bykengiu

25/05/2026
DX Chogokin SDF-1 MacrossScreenshot
Il 25 maggio 2026 Bandai Spirits ha svelato i dettagli di uno dei prodotti più attesi dai fan di Macross: il DX Chogokin SDF-1 Macross, primo articolo commemorativo del 45° anniversario della serie. Il modello, lungo circa 650 mm, sarà disponibile a partire da novembre 2026, con preordini nei negozi dal 1° giugno 2026. Per capire come sia stato possibile realizzare un oggetto così imponente, carico di trasformazioni e gimmick, Tamashii Web ha intervistato due figure chiave: Kazutaka Miyatake, il leggendario mechanical designer della nave Macross, e Hiroyuki Motoki di T-REX, responsabile del concept design di numerosi prodotti tridimensionali della saga.
La supervisione: dal timore alla soddisfazione
Miyatake ha confessato di aver provato un grande sollievo solo vedendo il prodotto finito durante il servizio fotografico: «Oggi è la prima volta che vedo la cosa reale… e finalmente posso dire di essere convinto della sua resa tridimensionale». Anche Motoki, nonostante le preoccupazioni iniziali sulla capacità del modello di sostenere il proprio peso (oltre 600 mm di lunghezza), è rimasto impressionato dal test shot quasi definitivo: «La completezza e la coerenza del prodotto sono state affinate da Bandai Spirits, in particolare dal signor Kimura, e il risultato è eccellente».La fase di supervisione è stata particolarmente approfondita. Miyatake ha aggiunto di persona numerosi dettagli sui disegni stampati in scala 1/1 (dimensioni reali del prodotto), elevando notevolmente la risoluzione e la precisione della nave, con elementi specifici della versione TV differenti da quelli del film.
Le sfide di un modello gigante 
Realizzare un oggetto di queste dimensioni comporta difficoltà uniche: peso, flessione, resistenza e meccanismi di bloccaggio. Motoki ha spiegato che, sebbene al CAD tutto sembri solido, nella realtà fisica emergono problemi di tenuta. Per questo sono stati inseriti vari meccanismi a cricchetto e sono stati effettuati test approfonditi dopo la realizzazione degli stampi.Tra i gimmick resi possibili proprio dalle dimensioni generose:

  • Spalle con shutter scorrevoli durante la trasformazione.
  • Interno delle gambe rimovibile, con una città in scala completa (dalla via principale alla sala concerti di Miss Macross) e profondità realistica.
  • Illuminazione sofisticata che riproduce il trascorrere del tempo durante la giornata.

Particolarmente apprezzato è l’accessorio Kerkaria (Kercaria), utilizzato come interruttore magnetico per le luci. Miyatake lo ha definito uno dei suoi mecha preferiti della serie TV e si è detto entusiasta del modo in cui è stato realizzato, con gambe mobili.

Il Macross Cannon e l’equilibrio estetico
Uno degli aspetti più curati è stato il Macross Cannon. Miyatake ha sottolineato che «un’astronave gigante che non spara il cannone principale non avrebbe senso». Per ottenere il giusto impatto visivo sono state preparate quattro versioni del cannone (quella fedele alle specifiche più tre allungate di +20, +30 e +40 mm). Il designer ha scelto la versione allungata di 20 mm per ragioni estetiche.
Daedalus, Prometheus e lo spirito del Daedalus Attack
Anche gli “avambracci” della forma Strong Attack Type – le astronavi Daedalus e Prometheus – sono stati riprodotti con cura estrema. Motoki ha evidenziato che non si tratta di semplici accessori, ma di navi vere e proprie, ricche di volume e gimmick. Miyatake ha ricordato che la loro presenza serviva a dare senso di scala: «Volevo che si percepisse la gerarchia: Valkyrie → portaerei → Macross».Il Daedalus Attack è stato ricreato fedelmente, con le rampe estraibili e la possibilità di esporre mostri e Tomahawk in formazione spettacolare.
La trasformazione: «Basta far alzare chi è sdraiato»
Miyatake ha sintetizzato con ironia la filosofia della trasformazione: «La premessa è trasformare una nave in un robot: basta far alzare chi è sdraiato». In realtà, il passaggio da Fortress a Strong Attack Type è estremamente scenografico, grazie al ripiegamento del ponte che diventa testa e ai vari meccanismi di estensione.Motoki ha sottolineato che l’obiettivo principale era creare un modello giocabile e non solo da esposizione: grazie all’uso abbondante di metallo die-cast, il prodotto offre solidità, pose aggressive e trasformazioni sicure in entrambe le forme.
Un sogno diventato realtà
Per Miyatake questo DX Chogokin rappresenta il coronamento di un percorso: dopo tanti Valkyrie di alto livello, finalmente la nave Macross raggiunge lo stesso standard qualitativo. «Oggi ho finalmente trovato la mia risposta. È davvero figo», ha concluso soddisfatto.Motoki ha chiuso l’intervista evidenziando che il punto di forza del modello non è un singolo dettaglio, ma l’insieme: trasformazione del torace, illuminazione, shutter delle spalle, gimmick delle gambe e la possibilità di giocarci davvero.Il DX Chogokin SDF-1 Macross si annuncia come uno dei pezzi da collezione più ambiziosi mai prodotti per il franchise. Un omaggio perfetto ai fan che da 45 anni sognano di avere tra le mani la super fortezza spaziale più iconica dell’animazione giapponese.