Dopo circa vent’anni, il progetto SEED MSV torna ad ampliare l’universo di Mobile Suit Gundam SEED con una nuova serie di varianti meccaniche legate agli eventi di Mobile Suit Gundam SEED FREEDOM, il film uscito nel 2024. La nuova iniziativa, presentata sulle pagine di una rivista ufficiale di Bandai Namco Filmworks, prende il nome di Mobile Suit Gundam SEED FREEDOM MSV e punta a esplorare ulteriormente il mondo del Cosmic Era attraverso Mobile Suit inedite, configurazioni alternative e approfondimenti dedicati alle macchine già conosciute.
Il progetto si inserisce in una fase particolarmente interessante per il franchise, che dopo il successo cinematografico di SEED FREEDOM guarda anche a SEED FREEDOM ZERO, ampliando le possibilità narrative e il materiale a disposizione degli appassionati. A rendere ancora più significativo questo ritorno è il coinvolgimento di Kunio Okawara, storico mechanical designer della saga, affiancato da altri membri dello staff legato alla produzione originale di Gundam SEED.
L’obiettivo delle nuove Mobile Suit Variations è andare oltre le configurazioni mostrate nel film, immaginando versioni sviluppate per rispondere a esigenze operative differenti. Non si tratta quindi soltanto di modifiche estetiche, ma di veri e propri interventi progettuali che riguardano la struttura, la manutenzione, l’armamento e la possibile diffusione delle unità all’interno delle organizzazioni del Cosmic Era.
La prima presentazione introduce due protagonisti già familiari ai fan di SEED FREEDOM: il STTS-909 Rising Freedom Gundam CDE Configuration e lo STTS-808 Immortal Justice Gundam CDE Configuration. Entrambi derivano dai rispettivi Mobile Suit cinematografici, ma adottano soluzioni pensate per semplificarne la produzione e facilitarne l’impiego su più larga scala.
Il Rising Freedom Gundam CDE Configuration riprende la base del Rising Freedom originale, rielaborandone alcuni elementi alla luce dei dati operativi dello Strike Freedom e delle tecnologie sviluppate da ORB e dalla Foundation. Le modifiche interessano soprattutto i condotti della testa e del torace, oltre ai vernieri sulle spalle, riprogettati con particolare attenzione alla manutenzione. Anche l’armamento viene rivisto, con alcune componenti semplificate e una maggiore condivisione delle soluzioni utilizzate dalla variante Immortal Justice.
L’idea alla base della configurazione CDE è rendere la macchina più pratica da produrre e gestire, senza rinunciare alle caratteristiche fondamentali che definiscono il Rising Freedom. Il risultato è una variante che conserva l’identità del modello visto sul grande schermo, ma introduce una serie di accorgimenti tecnici che ne modificano il profilo operativo.
Un approccio simile caratterizza l’Immortal Justice Gundam CDE Configuration, controparte diretta del Rising Freedom. Anche in questo caso il progetto mantiene l’impostazione generale della Mobile Suit originale, intervenendo su diversi dettagli strutturali e sulle componenti dedicate alla manutenzione. I condotti e i vernieri vengono adattati alla nuova configurazione, mentre l’armamento è allineato a quello del Rising Freedom CDE per favorire una maggiore uniformità tra le due unità.
Tra le differenze rispetto alla versione cinematografica spicca l’assenza del complesso sistema di piedi a trave presente nell’Immortal Justice originale. Una modifica che sottolinea ulteriormente la filosofia alla base di queste varianti: preservare le prestazioni e il carattere della macchina, riducendo al contempo la complessità di alcune soluzioni progettuali.
Secondo le informazioni presentate, entrambe le configurazioni sono state sviluppate intorno al C.E. 75, anche se la data precisa non risulta ancora ufficializzata. Le tavole di Okawara mostrano le unità complete, le versioni prive delle ali, i dettagli delle teste e le principali dotazioni, tra cui beam rifle, spade e scudi. I confronti con i modelli originali consentono inoltre di individuare con maggiore chiarezza gli interventi apportati a ciascuna struttura.
Come spesso accade con le iniziative MSV, il valore del progetto non risiede soltanto nell’introduzione di nuovi design, ma anche nella possibilità di approfondire la tecnologia e l’organizzazione militare dell’universo narrativo. Le varianti CDE offrono infatti uno sguardo diverso sulle Mobile Suit di SEED FREEDOM, mostrando come macchine inizialmente concepite per specifici contesti possano essere adattate a esigenze più ampie.
Anche il settore del collezionismo si prepara ad accogliere le nuove configurazioni. Bandai ha già annunciato prodotti collegati al progetto, tra cui modelli delle linee METAL ROBOT e altre proposte distribuite sotto il marchio Bandai Spirits. Rising Freedom e Immortal Justice nelle rispettive versioni CDE sono tra le unità al centro di questa prima fase commerciale, mentre le anticipazioni pubblicate sulla rivista mostrano ulteriori soggetti, tra cui Destiny Impulse, Calamity e Dragon Strike.
Queste apparizioni lasciano intravedere un programma potenzialmente molto ampio, anche se sarà necessario attendere ulteriori comunicazioni per conoscere nel dettaglio i prodotti previsti, le relative specifiche e le finestre di commercializzazione. Per gli appassionati di model kit e figure da collezione, il ritorno di SEED MSV potrebbe tradursi in una nuova serie di interpretazioni meccaniche capaci di affiancare le versioni già note senza limitarsi a riproporle in modo identico.
Il rilancio di Mobile Suit Gundam SEED FREEDOM MSV rappresenta quindi qualcosa di più di una semplice operazione nostalgica. Il progetto recupera una tradizione storica del franchise e la collega direttamente agli sviluppi più recenti del Cosmic Era, offrendo nuove prospettive sulle Mobile Suit e sul loro impiego. Con Kunio Okawara nuovamente coinvolto nel mechanical design e le prime configurazioni già presentate, l’universo di Gundam SEED si prepara ad accogliere un nuovo capitolo dedicato agli appassionati che vogliono scoprire cosa si nasconde dietro le macchine viste sullo schermo.
Dopo circa due decenni, SEED MSV è dunque pronto a ripartire, riportando al centro dell’attenzione le varianti meccaniche e la ricchezza progettuale che da sempre caratterizzano il mondo di Gundam.





