GX42 - METALROBOT

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GX42


ROBOT

NOME: Shin Jeeg

ALTEZZA: 160 mm

MATERIALI: Metallo - Plastica Gomma

PESO: 229 grammi

TRASFORMABILE: No

COMPONIBILE: Si

ARTICOLAZIONI: Calamitate - Resistenza

FINITURA: Lucida


ACCESSORI

MATERIALI: Plastica

BASETTA ESPOSITIVA E PORTA ACCESSORI: Si

PORTA ACCESSORI: No

LIBRETTO ILLUSTRATIVO: Si


DESCRIZIONE

Nell'agosto 2008 esce nella linea S.o.c il nuovo Kotetsu Shin Jeeg, un anime di 13 episodi trasmesso nello stesso anno in Giappone.
Lo serie Kotetsu Shin Jeeg non è assolutamente il remake del Jeeg conosciuto da noi alla fine degli anni 70, ma è una serie che sulla base della precedente, prende lo spunto per iniziare le sue vicende.
La scatola è in linea, grosso modo, con le dimensioni di quella del GX 01.
Il modello che Bandai ha realizzato è composto da articolazioni standard e calamitate; all’interno del contenitore in polistirolo esso si presenta  scomposto in più parti.
Pensavo di trovare più plastica, viste le articolazioni calamitate; invece la quantità di metallo non è male! Purtroppo una volta assemblato, l’intero bacino è traballante e le anche calamitate sono inefficaci a tenerlo in posizione! Cade da tutte le parti, per tenerlo in piedi bisogna trovare un punto di equilibrio L……. pazzesco!
Il primo S.o.c che boccio! Per me è un modello da 5, spinto verso il 6 solo per gli accessori e la fedeltà estetica.

TESTA

Il collo è calamitato; è possibile farlo ruotare sul proprio asse a destra e sinistra, anche se molte volte tende a spostarsi dal proprio asse verticale. Bellissima l’articolazione che collega il collo alla testa che permette a quest’ultima una super estensione posteriore e utilissima se lo si  vuole esporre in posizione di volo con i missili perforanti (gambe permettendo!).

Oltre alla testa normale, è presente un'altra trasformabile in moto; personalmente non mi piace molto come realizzazione: la trovo molto povera tecnicamente e, visto il capolavoro fatto con quella del GX 13, non capisco il motivo di una realizzazione così approssimativa.

BUSTO

Il busto è il risultato dell’unione tra il petto in metallo, l’addome in plastica ed il bacino in metallo. Il petto, alla base, ha un perno che si inserisce e s’incastra con uno scatto nel foro superiore dell’addome. Le due parti, una volta unite, non sono articolate.
Il bacino ha un perno con testa sferica (maschio), che va inserito all’interno del proprio alloggiamento (femmina) che si trova nel foro inferiore dell’addome. Queste due parti sono invece articolate tra loro grazie allo snodo sferico; è possibile, infatti, far flettere l’addome in avanti, verso destra, verso sinistra e farlo estendere all’indietro.
Purtroppo l’eccessivo peso del torace in metallo e la poca tenuta dell’articolazione dell’addome, lo rendono molto instabile e difficile da posizionare.

SPALLE & BRACCIA

Le spalle sono calamitate, possono essere unite o separate dal busto; in questo modo è possibile poter montare al loro posto i missili perforanti o il bazooka, anch’essi calamitati.

Sono rese movibili da due articolazioni:

1) A calamita per la flessione, l’estensione e la circonduzione.

2) A resistenza per l’abduzione e l’adduzione laterale del braccio.

Le spalle, i bicipiti, gli avambracci e la mani sono tenuti insieme da tre perni ad incastro: uno fisso sulla spalla e due articolati (uno sul gomito ed uno sul polso).
Purtroppo, molto spesso quando si esegue la flessione o l’estensione del gomito, l’avambraccio tende a sganciarsi dal suo perno. Stesso difetto sul polso, se si flette o si estende, la mano spesso salta via.... che fastidio!

ARTI INFERIORI

Le anche sono calamitate e questo le rende il punto debole del modello!

Se da una parte l’articolazione, essendo sferica e calamitata, offre un’infinità di posizioni alle cosce, dall’altra, la poca forza del magnete non riesce a garantire un adeguato attrito frenante tra la calamita e la sfera in acciaio; di conseguenza, molto spesso, la posizione fatta assumere al modello non viene mantenuta e il robot fa letteralmente la spaccata. Ad amplificare questo difetto c'è poi il peso del petto e del bacino in metallo che grava proprio sulle anche.

Per arginare questo difetto non calcolato, secondo me, in fase di progettazione, Bandai ha fatto incollare in catena di montaggio degli antiestetici pezzetti di gomma antiscivolo sotto la pianta del piede.

Dico questo, perché credo che avrebbero integrato, da subito, nella pianta del piede, delle sezioni di gomma antiscivolo.

Comunque, anche montando queste pattine in gomma, non hanno risolto il problema. Personalmente avrei preferito un’articolazione del tipo classico, magari a incastro; questo avrebbe evitato il problema della tenuta e mantenuto la possibilità di attaccare e staccare le cosce, come nell’anime.

Il ginocchio è articolato a resistenza per la flessione e l’estensione; la caviglia, anch’essa a resistenza, consente la flessione frontale, laterale verso destra e sinistra e l’estensione del piede. Quest’ultimo è dotato di un’articolazione centrale che permette la flessione e l’estensione della sola punta.

Di seguito lo schema interno del modello.




ACCESSORI
Tra gli accessori spiccano i missili perforanti ed il bazooka, rigorosamente calamitati.

Tutti gli accessori sono realizzati in ottima plastica.

VERNICIATURA

La verniciatura del modello e degli accessori è delle migliori; molto precisa nei dettagli e nelle linee di giunzione tra i colori. E’ spessa e ben distribuita; non ci sono imperfezioni di nessun tipo nel mio modello.

CONCLUSIONI PERSONALI

Il design del modello è stupendo, fedelissimo all’anime. Gli accessori sono ben realizzati, la verniciatura è ottima, ma il busto "ballerino" e le anche pazze abbassano in maniera drastica il livello qualitativo di questo modello. Se siete degli amanti di Jeeg e ne sentite la mancanza, prima di rimpiazzarlo momentaneamente con questo modello, pensateci molto bene!

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