GX41 S - METALROBOT

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GX41 S


ROBOT

NOME: Raideen

ALTEZZA: 202 mm

MATERIALI: Metallo - Plastica - Gomma

PESO: 245 grammi

TRASFORMABILE: Si

COMPONIBILE: No

ARTICOLAZIONI: Mista

FINITURA: Lucida


ACCESSORI

MATERIALI: Metallo - Plastica

BASETTA ESPOSITIVA E PORTA ACCESSORI: Si

PORTA ACCESSORI: No

LIBRETTO ILLUSTRATIVO: Si

DESCRIZIONE

Arriva tra i S.o.c uno dei robot più amati dai giapponesi......il Brave Raideen (Raideen il coraggioso). Il modello appartiene ad una serie animata composta da 50 episodi, prodotta dalla Tohokushinsha e trasmessa in Giappone tra il 1975 ed il 1976. Bandai ha dedicato a questo modello ben due versioni: la versione normal e quella S.

Le differenze tra le due versioni sono:

Versione Normal: Raideen con parti cromate e accessori.

Versione S: Raideen con parti verniciate di bianco, accessori della normal più una statua di Raideen color oro ed un Hangar apribile a forma di testa.

Con questa mossa commerciale Bandai ha cercato di accontentare un po’ tutti gli amanti del bianco, del cromo e dei super accessoriati.

Sicuramente qualcuno non sarà stato accontentato, ma credo che più di così non si poteva fare! Il modello in esame è la versione S, trasformabile e realizzato in materiale plastico e lega metallica.

La confezione é la più grande mai realizzata da Bandai nella linea S.o.c (per ora); ad aumentare le dimensioni della scatola è la presenza al suo interno della montagna hangar del robot a forma di testa, la quale occupa da sola quasi più del 50% dell'intera confezione.

Rimosso il modello dal suo contenitore in polistirolo, resto un po’ perplesso dalla sua leggerezza; vero che è un trasformabile, e quindi si deve scendere a compromessi con le materie da usare, ma forse Bandai ha utilizzato questa volta un po' troppa plastica: 245 grammi per 200 mm di altezza, mi sembrano un po' pochini.


RAIDEEN



                                                                            
TESTA

La testa è ben realizzata e molto dettagliata. I pannelli laterali celesti sono apribili grazie ad un sistema a scorrimento laterale. Si applica sul modello semplicemente a pressione grazie al perno sferico del collo.

Anche se a prima vista può sembrare non mobile per via dei due pannelli laterali, non è cosi! Grazie al collo telescopico è possibile farla ruotare a destra, a sinistra e farla flettere leggermente in avanti e indietro.

E' possibile montarle, qualora lo si voglia, due tipi di volti: uno normale con la bocca in posizione fissa ed uno con la mandibola mobile. Quando vi troverete ad inserite il volto, fate una certa pressione altrimenti non si inserirà nei suoi incastri.

Fate molta
attenzione quando andrete ad aprire i pannelli celesti, perché i loro perni sono molto delicati, solo a guardarli si rischia di romperli.


BUSTO

Il busto è articolato; l’addome è diviso in due sezioni: una bassa, attaccata al bacino ed una alta attaccata al torace.

Tirando verso l’alto il torace, si sblocca l’articolazione che, di conseguenza, spazia leggermente le due sezioni; questo espediente consente al busto di effettuare la torsione in entrambi i sensi ed una leggera flessione frontale ed estensione posteriore. Il bacino, inoltre, è dotato di due sportellini laterali, apribili a compasso, che permettono alle cosce di raggiungere un ottimo angolo di abduzione laterale. Dietro la schiena è possibile montare, ad incastro, l’accessorio che completa la trasformazione in God Bird.

Personalmente, ho deciso di non lasciarlo montato, perché secondo il mio gusto rovina l’estetica del modello.


SPALLE & BRACCIA

Le spalle sono movibili per mezzo di due articolazioni separate: una effettua la flessione e l’estensione, l’altra l’abduzione e l’adduzione laterale delle braccia. Sono anche leggermente distanziabili dal busto; questa soluzione facilita lo svolgersi di determinati movimenti della spalla stessa e del braccio; i coprispalla sono richiudibili sul bicipite grazie ad una cerniera.

Le spalle ed i bicipiti sono tenuti insieme da un'articolazione, che permette la rotazione sul proprio asse in senso orario e antiorario alle braccia.

Le articolazioni dei gomiti sono state realizzate in modo tale che seguano e si integrino nelle forme degli arti superiori; questa soluzione le ha rese meno visibili, a tutto vantaggio dell’estetica. Sugli avambracci è possibile montare alcuni accessori... peccato che gli incastri non sono molto efficaci! Appena si sfiorano, cadono in terra!

Inoltre c'è da segnalare che gli avambracci sono leggermente retrattili per consentire la trasformazione in God Bird (Fig. 1).

Le mani sono intercambiabili grazie ad uno snodo sferico, il quale le rende anche leggermente movibili all'altezza del polso.

Figura 1


ARTI INFERIORI

Le anche sono dotate di due articolazioni: una per la  flessione e l’estensione ed una per l’abduzione e l’adduzione delle cosce; quest’ultime possono anche ruotare in senso orario e antiorario sul proprio asse.

Le cosce sono inoltre dotate di un sistema telescopico a scatto, che le fa rientrare di circa il 30% all' interno delle gambe; questo sistema consente comunque la flessione del ginocchio per effettuare la trasformazione in God Bird.

Le ginocchia sono dotate di articolazioni a scatti per la flessione e l’estensione delle gambe; queste ultime, nella parte posteriore, sono dotate di uno sportellino mobile, che nasconde perfettamente l'articolazione e permette di salvaguardare da graffi la cromatura delle cosce quando vengono flesse al massimo.

Le caviglie sono dotate di un’articolazione del tipo sferico, che permette ai piedi una discreta mobilità limitata; purtroppo, alcuni movimenti sono limitati dalla forma delle gambe, che coprono parte del piede limitandone la flessione dorsale.

Le appendici, che possono essere montate frontalmente sulle gambe, sono di due tipi: una è del tipo estendibile, l'altra del tipo fisso; possono essere intercambiabili tramite degli attacchi ad incastro.


ACCESSORI

Gli accessori sono realizzati in plastica e gomma, devo dire che sono molto ben realizzati e dettagliati.


VERNICIATURA

La verniciatura ha una finitura lucida. Nel mio modello anche se ben stesa, priva di imperfezioni o sbavature di colore, mi sembra troppo delicata soprattutto quella bianca applicata su cosce e bicipiti.

Sicuramente non ci saranno problemi di sorta nel mio caso, visto che io non maneggio praticamente mai i miei modelli; per chi invece ama trasformarli e toccarli spesso, consiglio di fare molta attenzione per non incappare in spiacevoli graffi.

Anche gli accessori sono stati decorati con molta cura; nel mio modello sono state mantenute, nel limite dell’umano tutte le linee di separazioni tra i colori.


HANGAR

              


L’Hangar è interamente realizzato in plastica, necessita di un piccolissimo montaggio per completarlo e renderlo funzionale; infatti bisogna installare sulle guide del sistema di apertura le due metà del volto.

Una volta montato, l’apertura delle due metà del volto avviene tirando verso di noi una parte di montagna, posta sulla base sotto il mento. Sarebbe stato il massimo se Bandai avresse motorizzato elettricamente questo sistema. All’ interno dell’hangar, a secondo dei nostri gusti, può essere alloggiato il Raideen GX o il Raideen statua color oro, dato come accessorio.

La verniciatura di questo accessorio è molto d’impatto. Essa è stata realizzata in stile weathering; infatti tutte le parti incassate e tutte le pannellature sono state sfumate con un colore più scuro, rispetto a quello di base. I€l risultato ottenendo ha contribuito a mettere in risalto i volumi del modello ed ha arricchito di profondità una colorazione monocromatica.


GOD BIRD

La trasformazione in God bird è semplicissima: per effettuarla bisogna aggiungere al modello un accessorio che racchiude le ali pieghevoli, le carenature laterali delle braccia e le due zampe artigliate che funzionano anche da carrelli di atterraggio.

Quando il modello è in questa configurazione, si capisce il perchè Bandai abbia scelto di costruire le gambe in plastica e non in lega metallica.

Utilizzando infatti la plastica, molto più leggera della zamak, si è eliminato il problema del ribaltamento all'indietro del God bird quando è poggiato in terra. Avendo, infatti, solo due appoggi collocati molto in avanti sotto al modello, le gambe hanno una leva vantaggiosissima a favore di ribaltamento già con la sola plastica, figurarsi con il peso del metallo!


CONCLUSIONI PERSONALI


Credo che sia un modello molto posabile e super accessoriato, ma, a causa della trasformazione, è troppo leggero; assomiglia infatti più ad un AF che ad un gokin.  

La maggior parte del peso è collocata in alto e, vista l'altezza del modello, molto spesso tende ad essere poco stabile sulle piante dei piedi. Forse con un pizzico di ingegno in più, si poteva trovare una soluzione diversa per la trasformazione, che avrebbe permesso la realizzazione delle gambe in metallo, donando al modello una migliore distribuzione dei pesi a tutto vantaggio di una maggiore stabilità.

L’hangar è un accessorio ben fatto, ma è un po' troppo ingombrante.

La trasformazione è molto semplice e tutti gli incastri sono ben realizzati e privi di gioco. Nel complesso è un modello più che sufficiente sotto tutti i punti di vista, ma non lo metterei tra i primi 10 S.o.c.




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