GX40 - METALROBOT

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GX40


ROBOT

NOME: God Mars

ALTEZZA: 281mm

MATERIALI: Metallo - Plastica

PESO: 1164 grammi

TRASFORMABILE: No

COMPONIBILE: Si

ARTICOLAZIONI: Miste

FINITURA: Lucida


ROBOT

NOME: Gaia

ALTEZZA: 95 mm

PESO: 27 grammi

NOME: Sphinx

ALTEZZA: 163 mm

PESO: 363 grammi

NOME: Ra

ALTEZZA: 156 mm

PESO: 294 grammi

NOME: Shin

ALTEZZA: 156 mm

PESO: 283 grammi

NOME: Uranus

ALTEZZA: 118 mm

PESO: 99 grammi

NOME: Titan

ALTEZZA: 118mm

PESO: 98 grammi


ACCESSORI

MATERIALI: Plastica

BASETTA ESPOSITIVA E PORTA ACCESSORI: No

PORTA ACCESSORI: Si

LIBRETTO ILLUSTRATIVO: Si



DESCRIZIONE

Dopo il GX 39, che un po' mi ha deluso esclusivamente dal punto di vista della scelta del soggetto, arriva il GX 40 a risollevare il morale!

Questo nuovo GX è dedicato ad un super robot degli anni '80: il GodMars.

Il modello è un componibile, composto da 6 robot trasformabili, ognuno dei quali si trasforma in una parte del corpo del gigante di ferro.

Una volta estratto dalla scatola, colpisce subito la presenza sul contenitore in polistirolo di una cornice di cartone stile Godaikin. Molto carina come idea!



Esaminiamo ora i modelli!

All’aumentare delle dimensioni, aumenta il peso. La quantità di metallo é purtroppo  un impaccio per i movimenti.
Al vertice della mobilità c'è Gaia: può assumere un'infinità di posizioni, unico limite.... la nostra fantasia.
Al secondo posto ci sono Uranus e Titan: hanno una buona mobilità generale, salvo le caviglie che sono poco mobili.
Terzo posto per Shin e Ra: la mobilità degli arti superiori è buona, appena sufficiente quella degli arti inferiori.

In fondo alla classifica c è Sphinx: sufficiente la mobilità della parte superiore, mentre la parte inferiore, vista la morfologia e le articolazioni, non arriva alla sufficienza.


GAIA                        



Gaia è il robot più piccolo dei 6, ma è il più articolato e posabile. La testa è molto libera nei movimenti, quindi risulta essere molto direzionabile. Il busto è articolato; il petto può essere esteso all’indietro, flesso in avanti, verso destra e sinistra.

L’addome può ruotare sul proprio asse in senso orario e antiorario. Le spalle sono collegate al busto per mezzo di un’articolazione che lavora su due fulcri: uno sferico ed uno standard.

Questa soluzione, già vista sul Ron del GX 39, permette di effettuare l’elevazione, l’abbassamento, la retro posizione, l’ anteposizione delle spalle, oltre alla flessione, all’estensione, alla circonduzione, all’abduzione e all’adduzione delle braccia. Il gomito è articolato ed il braccio può ruotare sul proprio asse.

Le anche sono articolate e permettono la flessione, l’estensione, l’abduzione, l’adduzione e la rotazione sull' asse delle cosce. Il ginocchio è ottimamente articolato e la caviglia è dotata di articolazione sferica. I piedi hanno un’articolazione centrale che permette un extra flessione della sola punta. Non sono presenti articolazioni a scatti.


SPHINX



È il modello che costituisce, una volta trasformato, il busto e le cosce del GM.

Tra i 6 robot è il meno bello, ma è il più fornito di lega metallica. La testa non è dotata di collo e articolazioni.
Il busto non è articolato, ma al suo interno è inseribile Gaia grazie alla parte frontale, apribile a compasso per mezzo di due cerniere.

Le spalle effettuano la flessione, l’estensione e la circonduzione a scatti, mentre l’abduzione e l’adduzione laterale è a resistenza.

Il gomito è articolato ed il braccio può ruotare sul proprio asse.

Le anche sono dotate di due articolazioni a resistenza e possono effettuare i seguenti movimenti di:

A) Flessione ed estensione.

B)Abduzione ed adduzione, anche se un bel po' limitati.

Il ginocchio è articolato e la gamba può ruotare sul proprio asse.


RA & SHIN

           

                   
Una volta trasformati, diventano la gamba sinistra e destra del GM.

Sono realizzati strutturalmente nello stesso identico modo. La testa può ruotare su se stessa e può effettuare anche un’ottima flessione all’indietro.

Il busto non è articolato, ma la parte anteriore è apribile a compasso, grazie a una cerniera posta tra le gambe; questo consente l’inserimento delle braccia al suo interno quando si effettua la trasformazione in gambe.

Le spalle sono articolate grazie a due articolazioni:

- a scatti per la flessione, l’estensione e la circonduzione.

- a resistenza per l’abduzione e l’adduzione laterale.

Il braccio può ruotare sul proprio asse in entrambI i sensi di direzione, mentre il gomito è mobile per mezzo di un’articolazione a resistenza.
Le anche permettono la flessione, l’estensione e un po’ di abduzione e di adduzione laterale delle cosce.

Le ginocchia sono rese mobili grazie ad un’articolazione a scatti, mentre le gambe possono ruotare sul proprio asse.
I piedi possono flettersi frontalmente, lateralmente (sia verso l’interno che l’esterno) ed estendersi posteriormente.
Le gambe e le braccia sono dotate di sistema telescopico necessario per la trasformazione.


URANUS & TITAN

              


Sono i due robot che vanno a formare le braccia del GM.

Anche loro due condividono l’intera meccanica. La testa è libera di ruotare nei due sensi e si estende all’indietro.

Il busto, a differenza degli altri modelli, oltre ad avere la parte anteriore apribile, ha l’addome che può ruotare sul proprio asse.

Le spalle sono rese movibili grazie alla presenza di due articolazioni: una per la flessione, l’estensione e la circonduzione; l’altra per l’abduzione e l’adduzione laterale delle braccia.

Il gomito è articolato a resistenza ed il braccio può ruotare sul proprio asse in entrambi i sensi di direzione.

Anche questi modelli sono dotati di avambracci del tipo telescopico, necessari per effettuare la trasformazione.

Le anche permettono la flessione, l’estensione e un po’ di abduzione e di adduzione laterale delle cosce; queste possono anche ruotare sul proprio asse. Le ginocchia sono dotate di articolazioni con movimento a scatti.

Purtroppo, l’unico movimento concesso ai piedi è una leggerissima flessione interna ed esterna.


GOD MARS



La trasformazione dei singoli robot è molto semplice, come semplice è la loro unione. Tutte le operazioni per la trasformazione scorrono via lisce e tutti gli incastri sono perfettamente realizzati; per completare il tutto occorrono non più di 10 minuti.

Una volta montato, il God Mars si presenta come un bel gigante da oltre 1 kg di peso!

Peccato che tanta generosità di dimensione e peso non sia accompagnata anche da una grande mobilità.

La morfologia e la trasformazione, anche se tecnicamente valida, lo rendono limitato nei movimenti.

La testa è orientabile a destra e sinistra; le spalle possono flettersi ed estendersi a scatti, ma l’abduzione è appena accennata.

Le braccia possono ruotare sul proprio asse in entrambi i sensi, ma le articolazioni dei gomiti non sono il massimo per quanto riguarda i movimenti. Le mani sono semi-articolate e leggermente decentrate rispetto all’asse centrale del braccio (inconveniente causato dalla trasformazione delle braccia dei robot ).

Problema che, forse, poteva essere risolto con l'introduzione di mani stacca/attacca in fase di trasformazione.

Le anche permettono appena un po’ di abduzione laterale; migliore è la flessione e l’estensione delle cosce, peccato che non sia accompagnata da un’adeguata flessione del ginocchio. Quest’ultima, infatti, è palesemente insufficiente.

Le cosce possono ruotare sul proprio asse in entrambi i sensi, mentre le caviglie permettono al piede una discreta mobilità che resta, purtroppo, non sfruttabile dal resto delle articolazioni.

In ultimo c'è da dire che Gaia può anche non essere inserito all’interno di Sphinx e che, vista la mole del modello, sia consigliabile maneggiarlo sempre con due mani.


COSMO CRUSHER

Il Cosmo Crusher si forma dall’unione di tre velivoli, interamente realizzati in plastica.

La trasformazione è semplice, se si segue il libretto illustrativo; gli incastri sono perfetti ed i dettagli più che buoni.


ACCESSORI

Gli accessori sono interamente realizzati in plastica.


VERNICIATURA

La verniciatura è molto buona, ben distribuita e spessa. La finitura è lucida e tutti i confini tra i colori sono rispettati.

Proprio ad essere pignoli, si potrebbero segnalare alcune piccolissime sbavature di colore sui dettagli più piccoli.


CONCLUSIONI PERSONALI

Un modello che aspettavo da tempo, sicuramente lontano anni luce dal vintage.

Purtroppo unire 6 robot in uno solo e renderlo super posabile è cosa facile nell’anime, ma difficile nella realtà!

Bandai c'è riuscita benissimo sotto il profilo della trasformabilità e dell’estetica, meno sotto il profilo della mobilità, condizionata dall’unione dei robot.

Mobilità a parte, nel modello c'è veramente tanta tecnica e molta qualità, oltre ad esserci anche un'eccezionale somiglianza con la controparte animata.

Se avete vissuto gli anni '80 come li ho vissuti io, sarà un modello che non potrà mancare nella vostra collezione.


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