GX34 - METALROBOT

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GX34


ROBOT

NOME: Gun Buster

ALTEZZA: 246 mm alla testa - 300 mm alla spalla

MATERIALI: Metallo - Plastica

PESO: 730 grammi

TRASFORMABILE: No

COMPONIBILE: Si

ARTICOLAZIONI: Miste

FINITURA: Lucida


ASTRONAVI

BUSTER MACHINE 1: 308 grammi

BUSTER MACHINE 2: 422 grammi


ACCESSORI

MATERIALI: Plastica - Metallo

BASETTA ESPOSITIVA E PORTA ACCESSORI: Si

PORTA ACCESSORI: No

LIBRETTO ILLUSTRATIVO: Si


DESCRIZIONE

Arriva...... il Gun Buster! Il robot appartiene ad una serie di soli 6 OAV, intitolata "Punta al top Gun Buster", realizzata dalla Gainax nel 1988 e raccolta in 2 dvd con sottotitoli in italiano.
La scatola è di generose dimensioni: al suo interno le Buster machine sono racchiuse in un contenitore in polistirolo, mentre gli accessori sono raccolti all'interno di un vassoio di plastica trasparente.
Buster machine 1 (fig. 1) è la parte superiore del Gun Buster, quindi: addome, petto, spalle, braccia e testa. Rimossa dalla scatola in polistirolo ha bisogno, per essere completata, di alcune piccole parti da aggiungere: scudi, pinne posteriori e due coperchi piatti.
Buster machine 2 (fig. 2) è la parte inferiore del Gun Buster, quindi: bacino, cosce, gambe e piedi. Come per la machine 1, ha bisogno di alcune parti da aggiungere per essere completa. Il pannello rimovibile inferiore diquesta machine è dotato di un carrello di atterraggio che può essere chiuso e aperto.

           Figura 1                        Figura 2
                
  


La trasformazione di questo s.o.c è tecnicamente incredibile; le soluzione tecniche adottate da Bandai sono molteplici, molte delle quali mai viste prima in un gx (la trasformazione, per esempio, dei piedi ha del fenomenale! ). Purtroppo non scorre proprio facilmente, vista la complessità del progetto; alcuni passaggi vanno riflettuti molto bene, consultando con attenzione il libretto illustrativo, pena la rottura di qualche incastro.

TESTA

La testa è realizzata interamente in materiale plastico; pur essendo dotata di un'articolazione del tipo sferico, risulta essere non molto direzionabile.

BUSTO

Il busto nasce dalla trasformazione e dall'unione delle due Buster machine.
L’addome (machine1) ed il bacino (machine2) si agganciano e sganciano grazie ad un sistema di bloccaggio a molla inserito nell’addome.
Un pulsante, posto sulla schiena, comanda una ghigliottina interna all’addome, la quale ha il compito di bloccare i due perni sporgenti posti sulla sezione tronca del bacino quando entrano all’interno dei due fori posti nella sezione tronca dell’addome. Questa soluzione garantisce un'ottima solidità delle due parti (quando sono unite) e consente all'addome una leggera rotazione verso destra e sinistra sul proprio asse rispetto al bacino.
Il petto e l'addome sono uniti tra loro grazie ad un'articolazione a resistenza, la quale permette al petto di flettersi in avanti e di estendersi all'indietro; il torace ha anche la possibilità di rimuovere il suo pannello frontale, in modo da poter vedere al suo interno (Fig. 1-2).

Figura 1                         Figura 2
                                


SPALLE & BRACCIA


Le spalle si muovono su 3 articolazioni:

- a scatti per la flessione e l’estensione del braccio

- a scatti per l’abduzione e l’adduzione laterale del braccio

- a resistenza per la retro posizione e l’anteposizione della spalla.

Il gomito è articolato a scatti ed il braccio può ruotare verso destra e sinistra sul suo asse.
I coprispalla sono svincolati dalle spalle e sono articolati a scatti (fig. 3); possono flettersi in avanti, estendersi all’indietro, sollevarsi ed abbassarsi lateralmente, ma sempre in ragione della posizione delle spalle.
Nella parte interna superiore dei due coprispalla sono presenti due portelli apribili: in quello di sinistra è possibile alloggiarvi una mazza da baseball ed un'ascia, mentre in quello destro è possibile stiparvi il mantello del modello realizzato in stoffa.
L’avambraccio ha la struttura interna in plastica, avvolta esternamente da pannellature dello stesso materiale apribili a compasso per mezzo di cerniere; in questo modo è possibile ricreare l'attacco che il robot effettua nella serie animata.
Le mani sono intercambiabili e sono dotate di sistema telescopico, che consente loro di essere retratte all'interno degli avambracci in fase di trasformazione.

Figura3



ARTI INFERIORI


Le anche sono movibili grazie alla presenza di due articolazioni a scatti, che consentono alle cosce di effettuare la flessione, l’estensione, l'abduzione e adduzione. Il ginocchio è articolato a scatti e la gamba può ruotare sul proprio asse in senso orario e antiorario per mezzo di un’articolazione anch’essa dotata di sistema a scatti.
Le caviglie, invece, sono dotate di un’articolazione sferica a resistenza che permette ai piedi di effettuare la flessione, l’estensione, la supinazione, la pronazione e la rotazione interna ed esterna sul proprio asse.
I piedi sono rimovibili per mezzo di un sistema simile a quello usato per il busto: il pulsante per lo sganciamento è posto dietro le caviglie (fig. 4).
Le gambe hanno un telaio interno in metallo, avvolto esternamente da pannellature in plastica apribili a compasso per mezzo di cerniere (sistema già visto negli avambracci); in questo modo è possibile ricreare l'attacco che il robot effettua nella serie animata. Sono dotate anche di sistema telescopico; quando si devono estendere o retrarre per effettuare la trasformazione, è necessario spingere un pulsante nascosto dietro una pannellatura (fig. 5), in questo modo si sgancia il fermo ed il carrello del sistema telescopico è libero di muoversi.

Figura4                                        Figura5
 
      



ACCESSORI

Ottima la dotazione di accessori, tutti perfettamente realizzati e rifiniti.

I materiali usati sono la plastica ed il metallo.

VERNICIATURA

La verniciatura è ottima, ben distribuita e priva di difetti; la finitura è del tipo lucido e i dettagli sono veramente molto curati.
Devo dire che, anche dopo aver eseguito diverse trasformazioni, la colorazione del modello non ha riportato graffi, scheggiature o altro nei punti di sfregamento e di contatto, indice di una notevole precisione degli incastri, dei sistemi telescopici ed in ultimo di un appropriato spessore della vernice.  

CONCLUSIONI PERSONALI

Il modello è un vero capolavoro di tecnica; la trasformazione è veramente eccezionale! Le generose dimensioni, il peso e la trasformabilità delle due astronavi non ne pregiudicano né la stabilità né l'ottima mobilità.
Straordinariamente curato nei dettagli, nelle rifiniture e nell’assemblaggio. Anche la basetta espositiva è un vero spettacolo!
Credo che, per superarlo tecnicamente e qualitativamente, Bandai dovrà impegnarsi molto per le prossime uscite.


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