GX18 - METALROBOT

Vai ai contenuti

Menu principale:

GX18


ROBOT

NOME: Getter Dragon

ALTEZZA: 188 mm

MATERIALI: Metallo - Plastica

PESO: 333 grammi

TRASFORMABILE: No

COMPONIBILE: No

ARTICOLAZIONI: Miste

FINITURA: Lucida


ACCESSORI

MATERIALI: Plastica - Metallo

BASETTA ESPOSITIVA E PORTA ACCESSORI: Si

PORTA ACCESSORI: No

LIBRETTO ILLUSTRATIVO: Si



DESCRIZIONE

Finalmente un GX non dedicato agli Eva!

Questa nuova uscita è dedicata al Getter robot Dragon. A differenza del GX 06, uscito in un unico set con i 3 robot, questa nuova uscita contiene solo il Getter Dragon.
Aperta la scatola, il modello si presenta smontato come il GX 06. L’assemblaggio richiede al massimo due minuti ed, una volta terminato, il modello risulta pesante e molto stabile. Molto bello nell’insieme, con due sole puntualizzazioni:

- la circonferenza delle cosce e delle gambe: qualche mm in più di circonferenza non avrebbe guastato

- il colore azzurrino, di una tonalità forse troppo chiara.

Il Dragon é molto pesante, considerando che le uniche parti in plastica sono la testa, gli avambracci ed i copri spalle.

All’interno della confezione è presente anche la Getter machine.

LA TESTA

Le teste sono due: una replica una parte della trasformazione, l’altra invece è la testa vera e propria.

Esse si innestano a pressione sul collo, grazie ad una sfera in plastica che ha anche la funzione di articolazione. Una volta montata, la testa risulta ultra direzionale. Alla base del collo troviamo un'articolazione a resistenza, che permette un’ulteriore  flessione in avanti ed estensione all’indietro dell’intero gruppo testa/collo. Questo sistema è lontano anni luce da quello visto sul GX06 Getter 1, sia per funzionalità che per estetica.

BUSTO


Il busto si compone di 2 sezioni separate: torace/addome e bacino.

L’addome si aggancia e sgancia dal bacino, grazie ad un sistema a molla che comanda una sorta di ghigliottina inserita nell’addome. Questo sistema:

- ha il compito di bloccare il perno sporgente, posto nella sezione tronca del bacino, quando entra all’interno del foro nella sezione tronca dell’addome

- funziona anche da articolazione, consentendo il movimento rotatorio verso destra e sinistra dell' addome sul proprio asse.

Nella parte posteriore della schiena, poco sopra le scapole, si trovano gli attacchi a pressione dei coprispalle, che sono movibili grazie a dei perni a testa sferica.

SPALLE & BRACCIA

Le spalle sono rese mobili tramite due articolazioni:

- la prima è a scatti e garantisce il movimento di estensione e di flessione del braccio; la circonduzione completa è impedita dai coprispalla quando sono montati;

- la seconda è a resistenza e permette l’ abduzione e l’ adduzione laterale del braccio.

L’estensione e la flessione del gomito sono affidate ad un’articolazione a resistenza, montata in maniera fissa sull’avambraccio ed in maniera rimovibile sul bicipite, grazie ad un sistema a calamita. Le lame circolari degli avambracci girano in senso orario e antiorario.

Le mani sono intercambiabili grazie ad un perno fisso (montato sull’avambraccio all’altezza del polso), che si inserisce a pressione all’interno dei fori posti nella parte posteriore delle  mani.

ARTI INFERIORI


Nell’anca ci sono due articolazioni a resistenza: la prima gestisce la flessione e l’estensione frontale delle cosce, la seconda sempre è dedicata al movimento di abduzione e adduzione laterale delle cosce.

Il ginocchio è articolato a scatti. La gamba può ruotare sul proprio asse grazie ad un’articolazione a resistenza.

Nella parte posteriore dei polpacci sono alloggiati gli alettoni di volo a scomparsa, che funzionano a scatto e vengono azionati da un pulsante nascosto dietro le caviglie; per attivarli basta mandare il piede in massima estensione per spingere il pulsante ed azionare il meccanismo di apertura.

Le caviglie sono dotate di articolazioni sferiche a resistenza, che permettono ai piedi di effettuare la flessione, l’estensione, la supinazione, la pronazione e la rotazione nei due sensi.    
         
ACCESSORI

Gli accessori sono interamente realizzati in materiale plastico, fatta eccezione per la Getter machine.

VERNICIATURA

La verniciatura ha una finitura lucida; il color azzurrino è metallizzato (forse la tonalità è un po’ troppo chiara).

Gli altri colori sono pastello. La verniciatura è in linea con lo standard qualitativo di Bandai, ben stesa e molto precisa.


CONCLUSIONI PERSONALI


Un modello che mi è piaciuto moltissimo, molto curato e dettagliato. Tutti i materiali utilizzati sono ottimi; la verniciatura, tonalità dell’azzurro a parte,  è curatissima e precisissima.

Unico neo, secondo me, le dimensioni degli arti inferiori, forse un po' sottodimensionati.  

La mobilità generale, la stabilità, le articolazioni e la quantità del metallo sono un vero piacere per qualunque collezionista!



Torna ai contenuti | Torna al menu