GX06M - METALROBOT

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GX06M


ROBOT

NOME: Getter Robot 1

ALTEZZA: 173mm

MATERIALI: Metallo - Plastica

PESO: 325 grammi

TRASFORMABILE: No

COMPONIBILE: No

ARTICOLAZIONI: Miste

FINITURA: Lucida


ROBOT

NOME: Getter Robot 2

ALTEZZA: 172mm

MATERIALI: Metallo - Plastica

PESO: 233 grammi

TRASFORMABILE: No

COMPONIBILE: No

ARTICOLAZIONI: Miste

FINITURA: Lucida


ROBOT

NOME: Getter Robot 3

ALTEZZA: 94mm

MATERIALI: Metallo - Plastica

PESO: 265 grammi

TRASFORMABILE: No

COMPONIBILE: No

ARTICOLAZIONI: Miste

FINITURA: Lucida


ACCESSORI

MATERIALI: Plastica

BASETTA ESPOSITIVA E PORTA ACCESSORI: Si

PORTA ACCESSORI: No

LIBRETTO ILLUSTRATIVO: Si


DESCRIZIONE

Dopo cinque GX versione black, Bandai ha deciso di realizzare una variante del GX 06 ispirata direttamente all’anime.
Si tratta del Getter Robot prototipo, apparso e distrutto nella prima puntata. Nell’episodio il modello è di colore bianco e viola, mentre, dietro una specifica direttiva di Go Nagai, Bandai li ha realizzati cromati e viola. Aperta la confezione, devo dire che l’accostamento del cromato al viola è spettacolare! Montati e messi in vetrina sono sbalorditivi, non c è aggettivo migliore per descriverli. Nella confezione oltre alle tre Getter machine è presente anche la Lady Command, un velivolo pilotato nella serie animata da Michiro. Verniciatura a parte, sono identici in tutto e per tutto allo 06.


GETTER 1

TESTA

Le teste in dotazione sono due: una replica un accenno di trasformazione, l’altra no. Preferisco quest’ultima esteticamente. Sono dotate di un perno con terminazione sferica che va inserito nell’apposita sede del collo con una leggera pressione. Questa soluzione garantisce una buona funzionalità, ma esteticamente rende visibile l’articolazione e la cosa stona un pochino.

BUSTO

Il busto si compone di tre sezioni separate:

1) Carenatura torace

2) Torace - addome

3) Bacino

L’addome si aggancia e si sgancia dal bacino, grazie ad un sistema a molla interno, comandato da un pulsante posto sulla schiena. Una sorta di ghigliottina interna all’addome ha il compito di bloccare il perno sporgente posto sulla sezione tronca del bacino, quando entra all’interno del foro posto sulla sezione tronca dell’addome. Questo sistema funziona anche da articolazione, consentendo il movimento rotatorio verso destra e sinistra dell’ addome sul proprio asse. La terza sezione che completa il busto altro non è che una carenatura, che conferisce l’aspetto finale al torace, al quale si aggancia tramite alcune piccole calamite. Parte integrante della carenatura è il collo del modello.

Dietro la schiena trova posto un secondo pulsante che comanda l’apertura del Getter Beam.

SPALLE & BRACCIA

Le spalle del modello vanno montate al busto per mezzo di un perno inserito a pressione. Sono rese mobili da due articolazioni:

- a scatti per la flessione, l’estensione e la circonduzione del braccio

- a resistenza per il movimento laterale di abduzione e di adduzione del braccio.

L’estensione e la flessione del gomito sono affidate ad un’articolazione a resistenza, montata in maniera fissa sull’avambraccio ed in maniera mobile sul bicipite grazie ad un sistema calamitato.

Le mani sono intercambiabili grazie ad un perno fisso montato sull’avambraccio all’altezza del polso, il quale si inserisce a pressione all’interno dei fori posti nella parte posteriore delle  mani.

ARTI INFERIORI

Nelle anche sono poste due articolazioni: una per la  flessione e l’estensione, l’altra per l’abduzione e l'adduzione delle cosce.

Il ginocchio è articolato a scatti per la flessione e l’estensione; la gamba può ruotare in senso orario e antiorario sul proprio asse. La caviglia è dotata di un’articolazione sferica a resistenza che permette al piede di effettuare la flessione, l’estensione, la supinazione, la pronazione e la rotazione interna ed esterna.

GETTER 2

TESTA

La testa è dotata solo del movimento rotatorio verso destra e sinistra ed è parte integrante della carenatura che andrà a coprire il torace.

BUSTO

Il busto rispecchia la stessa meccanica del Getter 1; unica differenza l’assenza del meccanismo per il Getter Beam.                      

SPALLE & BRACCIA

Le spalle del modello vanno montate al busto a pressione e sono rese mobili grazie a due articolazioni:

- a scatti per la  flessione, l’ estensione e la circonduzione.

- a resistenza per il movimento laterale di abduzione e di adduzione del braccio.

Il gomito è articolato in flessione ed estensione; l’articolazione è montata in maniera fissa sull’avambraccio ed in maniera mobile sul bicipite grazie ad un sistema a calamita.

La pinza ha i due becchi funzionali, la trivella gira su se stessa grazie ad un cuscinetto.

ARTI INFERIORI

Le anche sono articolate e possono effettuare la flessione, l'estensione, l'abduzione e l'adduzione delle cosce.

Il ginocchio è articolato in flessione ed estensione grazie ad un’articolazione a scatti.

Le caviglie, pur avendo un’articolazione sferica, non sono molto mobili: la flessione e l’estensione sono discrete, mentre la supinazione e la pronazione risultano essere insufficienti a far poggiare in terra la pianta del piede in alcune pose.

Di fianco ad ogni gamba vanno installate, con un sistema ad incastro, le due pinne realizzate in materiale plastico.

GETTER 3

TESTA

Oserei dire identica all’anime. E' priva di ogni movimento e si inserisce sul busto semplicemente poggiandola nella sua sede.

BUSTO


Il busto ha la stessa meccanica del Getter 1&2, uniche due differenze sono:

1) l’assenza del meccanismo per il Getter Beam

2) il riposizionamento sull’addome del pulsante per lo sganciamento dell'addome dal bacino


SPALLE & BRACCIA

Le spalle del modello vanno montate a pressione sul busto; sono articolate in flessione, estensione, circonduzione, abduzione e adduzione.

Il gomito e parte dell’avambraccio sono articolati; con questo sistema la flessione del braccio si avvicina a quella vista nell’anime, le mani sono intercambiabili.

ARTI INFERIORI

Il Getter 3 è l’unico robot dei tre a non avere le gambe; per spostarsi usa due cingoli.

Il treno di rotolamento è perfettamente funzionante ed i cingoli sono realizzati in gomma morbida.

VERNICIATURA

La cromatura è uno spettacolo! Paragonabile solo a quella del GX 22.

Le parti non cromate hanno ricevuto una verniciatura ben stesa e spessa, con finitura lucida.

Tutti i confini tra i colori sono perfettamente rispettati e privi di sbavature.

CONCLUSIONI PERSONALI

Un GX che non va assolutamente interpretato come un recolor di fantasia dello 06; questo GX è ispirato ad un modello che appartiene realmente alla serie.

Come lo 06 è un set stupendo, reso ancor più bello dalla splendida colorazione.

Essendo un’edizione limitata con tiratura di 3600 unità, nel tempo il suo prezzo potrebbe lievitare.


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