GX01 - METALROBOT

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GX01


ROBOT

NOME: Mazinga Z

ALTEZZA: 163 mm

MATERIALI: Metallo - Plastica - Gomma

PESO: 287 grammi

TRASFORMABILE: No

COMPONIBILE: No

ARTICOLAZIONI: Miste

FINITURA: Lucida


ACCESSORI

MATERIALI: Plastica

BASETTA ESPOSITIVA E PORTA ACCESSORI: Si

PORTA ACCESSORI: No

LIBRETTO ILLUSTRATIVO: Si


DESCRIZIONE

Con la nascita del GX 01 prende il via la linea S.o.c. Come la precedente linea Chogokin, prodotta da
Popy-Bandai negli anni '70 - '80, questa serie parte con la produzione del Mazinga Z ............un vero mito!

La scatola è di piccole dimensioni ed al suo interno il modello è riposto dentro un contenitore di polistirolo; una parte degli accessori è raccolta in un vassoio di plastica trasparente, l'altra in una piccola scatola di cartone bianco. Il modellino è realizzato in lega metallica e plastica e si presenta privo di avambracci, hover pilder e piastre pettorali, che gli andranno montate in seguito.

Dopo una prima indagine visiva sembra nel complesso ben dettagliato e privo di difetti; unico neo degno di nota è la testa che, forse, poteva essere realizzata con un po’ più di cura.

La distribuzione dei pesi è ben congeniata, a vantaggio della stabilità; ottima anche la mobilità generale degli arti superiori ed inferiori.

TESTA

La testa è movibile grazie a due articolazioni a resistenza: una per la flessione in avanti e l’estensione posteriore, una per la rotazione sul proprio asse verso destra e sinistra.
Il pilder in gomma dura è rimovibile per cui è possibile replicare il famoso agganciamento!

BUSTO

Il busto è diviso in due parti: torace / addome e bacino.
Sono unite insieme da un’articolazione centrale che consente il solo movimento verso sinistra o destra delle due parti sul proprio asse verticale.

Al centro dell’addome c'è uno sportellino che, se azionato tramite il pulsante alloggiato dietro la schiena del modello, si apre a mo’di ribaltina, simulando il lancio del missile centrale (Missile punch). Le piastre pettorali sono rimovibili grazie ad un sistema di attacco a pressione.

SPALLE & BRACCIA

Le spalle del modello sono movibili grazie a due articolazioni:

- a scatti per la flessione, l’estensione e la circonduzione.

- a resistenza per il movimento laterale di abduzione e di adduzione.

L’estensione e la flessione del gomito sono affidate ad un’articolazione a resistenza, montata in maniera fissa sull’avambraccio e in maniera rimovibile sul bicipite con un sistema a calamita, che permette di sostituire con una facilità disarmante gli avambracci standard, con quelli dati come accessori, per ricreare il pugno a razzo (Rocket Punch), l’Iron Cutter e le Punte d’acciaio (Drill Missile).

Gli avambracci possono ruotare in senso orario e antiorario sul proprio asse.
Le mani sono intercambiabili, grazie ad un perno fisso montato sull’avambraccio all’altezza del polso, che si inserisce a pressione all’interno dei fori nella parte posteriore delle mani.

ARTI INFERIORI

Le anche sono movibili grazie alla presenza di due articolazioni non a scatti, una per la flessione e l’estensione, l’altra per il movimento di abduzione e adduzione delle cosce.

Il ginocchio è articolato a scatti e la gamba può ruotare sul proprio asse sia in senso orario che antiorario. La caviglia, dotata di un’articolazione sferica a resistenza, consente al piede di effettuare la flessione, l’estensione, la supinazione, la pronazione e la rotazione interna ed esterna sul proprio asse.

JET SCRANDER & ACCESSORI

Sia gli accessori che il Jet Scrander sono realizzati in materiale plastico che, grazie ad un sistema interno, ha la possibilità di avere le ali mobili, per poterle mettere in modalità volo autonomo o agganciato.

In questa prima uscita il Jet Scrander e gli accessori vengono forniti in model kit, per cui l’acquirente dovrà armarsi di tronchesine, cutter e buona pazienza e montarli seguendo il libretto d’istruzioni (questo simpatico o fastidioso passaggio è stato eliminato nei S.o.c successivi).


VERNICIATURA

Bandai ha scelto per questo modello il grigio metallizzato e non il bianco, come, invece, appare Mazinga Z nel cartone animato.
La finitura della verniciatura del modello è lucida, la vernice è ben stesa, senza grosse imperfezioni e sembrerebbe anche molto spessa (in questo modo risulterebbe più resistente ad eventuali urti).
Sicuramente migliorabile la verniciatura dei dettagli del volto e degli accessori come il Pilder, per esempio.

CONCLUSIONI PERSONALI

E’ il primo modello della linea, sicuramente soffre di alcuni errori di gioventù, il Jet scrander in model kit è uno di questi!
La verniciatura ha una tonalità di azzurro un po’ lontana da quella vista nell’anime.
Non male il sistema che simula il missile centrale, ma sicuramente migliorabile sotto il profilo funzionale ed estetico.
Grosso neo, secondo me, realizzare le cosce in materiale plastico e non in metallo.
Già in alcuni modelli le cosce presentano delle preoccupanti crepe!




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