GX 44 S - METALROBOT

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GX 44 S


ROBOT

NOME: Tetsujin 28

ALTEZZA:  mm

MATERIALI: Metallo - Plastica - Gomma

PESO:  grammi

TRASFORMABILE: No

COMPONIBILE: No

ARTICOLAZIONI: Miste

FINITURA: Lucida


NOME: Black OX

ALTEZZA:  mm

MATERIALI: Metallo - Plastica - Gomma

PESO:  grammi

TRASFORMABILE: No

COMPONIBILE: No

ARTICOLAZIONI: Miste

FINITURA: Lucida


ACCESSORI

MATERIALI: In plastica

BASETTA ESPOSITIVA E PORTA ACCESSORI: Si

PORTA ACCESSORI: No

LIBRETTO ILLUSTRATIVO: Si


DESCRIZIONE

Arriva in Dicembre 2008, la rivisitazione in chiave moderna del Tetsujin 28 GO de 1963 a cui Bandai aveva già dedicato nel 2004 un soc, il GX24.

Bandai ha deciso di creare due dissimili uscite per questo soc.
La prima è la GX44, la quale ha al suo interno solo il Tetsujin 28 GO e i suoi accessori; la seconda è la GX 44S, che invece racchiude in se il T 28 Go e il suo acerrimo nemico, il Back 0X. Quest’ultimo come il T28 uscì già in versione soc alla fine del 2005 con la sigla GX 29.

La scelta di unire in un unico set i due modelli, senza creare una nuova uscita per l OX a permesso a Bandai di ottenere un duplice effetto. Il primo è stato quello di non scontentare gli amanti dei cattivi di turno, il secondo a permesso di abbassare al massimo il fattore rischio vendite del OX; infatti il precedente GX 29 non raggiunse alti livelli di vendita.
La versione in oggetto è la versione S.

La scatola è di dimensioni molto modeste; infatti è di poco più grande di quella di un GX 01, invece inversamente proporzionale alla dimensioni della scatola è il peso, stiamo infatti vicino ai 1300 grammi.
I due modelli sono alloggiati all’interno di un unico contenitore in polistirolo, divisi al centro dalla presenza di due teste accessorie intercambiabili, una per modello, e dai motori del T28 i quali andranno montati successivamente al modello. Il resto degli accessori è stipato all’interno di un vassoio di plastica trasparente. Le due basette espositive sono invece protette da due foderi di cartone.

Rimossi dal loro alloggio, colpisce subito il peso del T28 il quale realizzato quasi esclusivamente in lega metallica, ha fatto fermare l’ago della bilancia a 463 grammi, inferiore di circa 120 grammi è invece il peso del OX. Questa diminuzione del peso, provocata da un maggiore uso di plastica è un vero peccato visto che il modello nell’insieme merita veramente.

TETSUJIN 28 GO

TESTA

La testa e il collo sono un tutto uno, sono resi movibili da un’articolazione sferica a resistenza, grazie alla quale è possibile far ruotare il capo di circa 80-85 gradi sia verso destra che sinistra. Mentre limitatissime sono la flessione anteriore e l’estensione posteriore.
Vista la morfologia del collo e del petto, il modello è stato dotato di una seconda testa intercambiabile; questa, essendo favorita da una seconda articolazione interna che collega il capo al volto, è in grado di far ruotare verso l’alto di 80 gradi circa quest’ultimo. In questo modo è possibile far  assumere al modello delle pose che simulano il volo.

BUSTO

Il busto è diviso in tre parti: petto/addome, cintura rossa e bacino.
Sono unite insieme da due articolazioni a resistenza.
La prima unisce la cintura rossa al petto/addome, e consente a quest’ultimo di effettuare anche se molto limitate la flessione anteriore, l’estensione posteriore, l’inclinazione laterale e la torsione.
La seconda unisce il bacino alla cintura rossa, quest’articolazione permette alle due parti di ruotare in entrambe i sensi sul proprio asse. I motori per il volo si applicano al modello per mezzo di un attacco calamitato.
Sono dotati anche di due piccole appendici laterali a scomparsa, estraibili grazie ad un sistema a scatto comandato da un pulsante, quest’ultimo è parte integrante del sistema di attacco calamitato.

SPALLE & BRACCIA

Le spalle del modello sono movibili  grazie a due articolazioni:

- a scatti per la flessione, l’estensione e la circonduzione completa

- a resistenza per il movimento laterale di abduzione e di adduzione.

L’estensione e la flessione del gomito sono affidate ad un’articolazione a resistenza, che lavora su due fulcri.
Il primo è nel bicipite, il secondo nell’avambraccio. Se da una parte questa tipo di articolazione consente una flessione del braccio con un angolo vicino ai 170 gradi, dall’altra purtroppo inficia negativamente sull’estetica del modello; infatti quando si superano i 90 gradi di flessione delle braccia, una sezione dell’articolazione tende a sporgere mettendosi cosi in bella vista.

I bicipiti sono collegati alla spalle per mezzo di articolazioni a resistenza, le quali permettono agli arti superiori, di ruotare in senso orario o antiorario sul proprio asse, le mani sono intercambiabili e leggermente direzionabili.

ARTI INFERIORI

Le anche sono movibili grazie a due articolazioni non a scatti, una per la flessione e l’estensione, l’altra per il movimento di abduzione e adduzione delle cosce, il quale trovo un po’ troppo limitato. Queste articolazioni, sono montate su una sorte di sistema telescopico, dotato di due posizioni. La prima posizione permette una piccolissima escursione delle articolazioni, siamo infatti nell’ordine di 2mm circa; la seconda invece consente una maggiore escursione, circa 5-6 mm. Questo escamotache che ricorda molto da vicino quello adottato da Aoshima per alcuni dei suoi gokin, permette di aumentare la flessione e l’estensione delle cosce, ma non ne incrementa l’abduzione di cui invece il modello ne avrebbe un gran bisogno.

Le ginocchia sono dotate di una nuova articolazione a scatti, la quale consente di ottenere delle iperflessioni delle gambe. Quest’ultime, sono dotati di due sportellini movibili, i quali servono a nascondere alla vista le articolazioni delle ginocchia. Sia le cosce che le gambe, sono in grado di ruotare indipendentemente l’una dall’altra sul proprio asse verticale. I piedi sono state dotati di un sistema telescopico a scatto.

Questo sistema se azionato distanzia il piede dalla gamba aumentando in questo modo la capacità di lavoro dell’articolazione a resistenza della caviglia. Purtroppo a beneficiare di tale sistema sono solamente la flessione anteriore e l’estensione posteriore dei piedi, niente da fare invece per la supinazione e la pronazione che restano invariate, in ultimo c’è anche da segnalare
la possibilità di far ruotare sul proprio asse in entrambe i sensi i piedi.

VERNICIATURA

La vernice utilizzata è metallizzata con finitura lucida, lo strato applicato è ben disteso e privo di imperfezioni. Spero di sbagliarmi, ma credo che sia molto delicata, quindi attenzione ad eventuali urti.
Anche se non evidentissima, c’è da segnalare, una leggera diversità di tonalità di colore tra le parti in lega metallica e quelle in plastica.
Molto più evidente invece è la differenza di colore tra le mani e il resto del corpo………….un vero peccato!

ACCESSORI

Il modello non è dotato di armi proprio come nell’anime; infatti per battere i suoi nemici usa calci e pugni.
Oltre a tre coppie di mani intercambiabili sono presenti anche: due miniature del pilota (Shotaro), un mezzo di trasporto chiamato Clipper, una testa con volto movibile e una stupenda miniatura apribile del radiocomando del T28 a forma di valigetta.

BLACK 0X

TESTA

La testa e il collo del Black OX sono un tutto uno proprio come quella del T28 GO. E’resa movibile da un’articolazione sferica a resistenza ed è dotata di una mandibola leggermente articolata.
Il modello è dotato di una seconda testa intercambiabile,  la quale ha la possibilità di rimuovere il viso dal capo consentendo in questo modo di vedere la meccanica interna del robot.

BUSTO

Il busto è diviso in due parti: Torace/addome e bacino.
Sono unite insieme da un’articolazione centrale a resistenza, che consente il solo movimento verso sinistra o destra delle due parti sul proprio asse verticale.

SPALLE & BRACCIA

Le spalle del modello sono mobili  grazie a due articolazioni:

- a scatti per la flessione, l’estensione e la circonduzione completa

- a resistenza per il movimento laterale di abduzione e di adduzione.

L’estensione e la flessione del gomito sono affidate ad un’articolazione a resistenza, che lavora su due fulcri.
Il primo è nel bicipite, il secondo nell’avambraccio. Questa tipo di articolazione già vista nel T28 consente una flessione del braccio con un angolo vicino ai 170 gradi, anche qui purtroppo inficia negativamente sull’estetica del modello per i motivi già esposti in precedenza.
I bicipiti sono collegati alla spalle per mezzo di articolazioni a resistenza, le quali permettono agli arti superiori, di ruotare in senso orario o antiorario sul proprio asse, le mani sono intercambiabili e leggermente direzionabili.

ARTI INFERIORI

Le anche sono movibili grazie a due articolazioni non a scatti, una per la flessione e l’estensione, l’altra per il movimento di abduzione e adduzione delle cosce, anche qui è troppo limitato. Come già visto sul T28 queste articolazioni sono montate su una sorte di sistema telescopico che funziona dotato di due posizioni: la prima permette una piccolissima escursione delle articolazioni, siamo infatti nell’ordine di 2mm circa; la seconda invece consente una maggiore escursione, circa 5-6 mm. Purtroppo anche sul Black OX questo sistema permette di aumentare solamente la flessione e l’estensione delle cosce; quest’ultime possono comunque ruotare in entrambe i sensi sul proprio asse.
Le ginocchia sono dotate della classica articolazione a scatti.
La caviglia è dotata di un’articolazione sferica a resistenza, che permette al piede di effettuare la flessione, l’estensione, la supinazione, la pronazione e la rotazione interna ed esterna sul proprio asse. Purtroppo, vista la morfologia della gamba, tutti questi movimenti sono leggermente penalizzati, soprattutto quelli di pronazione e supinazione.

VERNICIATURA

Bandai ha scelto per questo modello una verniciatura mista, realizzata con l’uso combinato di colori metallizzati e colori pastello.
Lo strato applicato è molto ben steso e sembra essere più spesso e robusto di quello del T28 GO.
La finitura è lucida e i dettagli sono molto curati.
Non essendo monocromatico come il suo avversario non ho notato alcun tipo di differenza di tonalità tra le parti in plastica e quelle in lega metallica.

ACCESSORI

Sono presenti due coppie di mani ed una testa intercambiabile.

CONCLUSIONI PERSONALI

Molto belli esteticamente entrambe i modelli, la quantità di metallo del T28 è ottima, peccato che Bandai non gli abbia realizzato anche le cosce in lega metallica. Nettamente inferiore la lega presente nel OX; infatti tutti gli arti inferiori sono in plastica, un vero peccato!
Con un po’ di sforzo in più credo che i modelli potevano essere dotati di un’articolazione del gomito esteticamente migliore e al contempo ugualmente funzionale. Non ho invece apprezzato molto il sistema telescopico delle anche, il quale, aumenta esclusivamente l’escursione frontale e posteriore degli arti inferiori. Credo che tale sistema, doveva necessariamente aumentare anche l’escursione laterale, in questo modo si sarebbe incrementata a 360 gradi la mobilità degli arti inferiori. Anche se io, nei panni di Bandai, avrei ripreso di sana pianta l’articolazione usata nel GX 24. Altra mossa poco intelligente, è stata quella di non dotare le caviglie del OX dello stesso sistema telescopico adottato sul T28; infatti,
vista la conformazione delle gambe che tende a limitare i movimenti dei piedi, e soprattutto quelli di lateralità, questo sistema avrebbe risolto il problema.
Per il resto nulla da dire, questo set racchiude due buoni prodotti; infatti sono più i pro che i contro a favore. Io personalmente non posso far altro che consigliarne l’acquisto a tutti coloro che hanno amato e amano la serie animata.


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