GRANDE MAZINGA 40TH - METALROBOT

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GRANDE MAZINGA 40TH


ROBOT

NOME: Grande Mazinga

ALTEZZA: 254 mm

MATERIALI: Metallo - Plastica

PESO: 816 grammi

TRASFORMABILE: No

COMPONIBILE: No

ARTICOLAZIONI: Miste

FINITURA: Lucida


ACCESSORI

MATERIALI: Plastica - Gomma dura - Metallo

BASETTA ESPOSITIVA: Si

PORTA ACCESSORI: No

LIBRETTO ILLUSTRATIVO: Si



DESCRIZIONE

Sembrava strano che dopo l’uscita del Mazinga Z 40° th non si affacciasse sul mercato anche il suo miglior amico in veste limited 40° th! Ed infatti ecco spuntare all’orizzonte il Great Mazinger 40° th.

La Fewture ha deciso di far uscire di questo modello due versioni, una full set l’altra invece standard. La differenza tra le due uscite è legata solamente alla presenza o meno di alcuni accessori nella confezione, quella in esame è la versione full set, quindi più accessoriata.

Oltre alla scatola del modello che ha le stesse dimensioni di quella dello Z 40° th, quindi più piccola di quella standard normalmente usata per le precedenti versioni normal è, presente una seconda scatola più piccola che contiene al suo interno lo scrander e le due spade diaboliche; accessori quest'ultimi che possono essere acquistati anche separatamente qualora si voglia impreziosire la versione normal.

TESTA

La testa è realizzata in materiale plastico. E’ articolata sia per la rotazione sul proprio asse in entrambe i sensi, sia per la flessione e l’estensione. E’ montata sul collo tramite un perno inserito a pressione. La bocca è dotata di una mandibola movibile e rimovibile, per poterla rimuovere è necessario sfilare i due corni laterali della testa.
Sono presenti tra gli accessori due Brian Condor, uno non trasformabile e uno trasformabile, quest’ultimo ha le ali e parte della punta ripiegabili in questo modo può essere agganciato nella testa.
                    
BUSTO

Il busto ha due articolazioni: una è a scatti, si trova tra il bacino e l’addome, permette a quest’ultimo di flettersi in avanti o estendersi leggermente all’indietro; l’altra è a resistenza,  consente sia al bacino che all’addome, di ruotare sul proprio asse in entrambe i sensi.
Tutte le parti che compongono il torace e il bacino sono tenute insieme da incastri e colla, l’addome ha i due gusci che lo compongono tenuti insieme dalle viti, mentre le placche che lo dettagliano sono incollate.
La piastra pettorale è montata al petto per mezzo di due perni inseriti a pressione che la rendono rimovibile.
E’ possibile scegliere tra due piastre, una è realizzata in plastica rossa trasparente e lascia intravedere le parti che simulano i circuiti interni, una invece è realizzata interamente in metallo e presenta delle bellissime sfumature nere.

Dietro la schiena tra le scapole c è l’attacco del Dash Scrander nascosto da uno sportellino apribile.


SPALLE & BRACCIA

Le spalle sono montate al modello a pressione grazie a un perno di forma esagonale, ricorda molto il sistema visto sul Mazinkaiser Aoshima.
Sono rese movibili grazie alla presenza di tre articolazioni:

A) A scatti per la flessione, l’estensione e la circonduzione delle braccia.

B) A scatti per l’abduzione e l’adduzione laterale delle braccia.

C) A resistenza per il movimento di anteposizione e retro posizione delle spalle.

Il gomito è articolato a scatti e il braccio può ruotare sul proprio asse sia in senso orario che antiorario.

Una sezione degli avambracci può essere rimossa grazie a un sistema calamitato proprio come sullo Zeta, sistema che però qui non ha molto senso visto che non possono essere sostituiti con nessun altro tipo di avambracci.
Le mani sono intercambiabili grazie ad un perno sferico ad incastro.

GAMBE

Le anche hanno due articolazioni entrambe a scatti, una per la flessione e l’estensione, l’altra per l’abduzione e l’adduzione delle gambe.
Le ginocchia sono articolate a scatti in flessione ed estensione. Sia le cosce che le gambe non possono ruotare sul proprio asse. Le caviglie permettono ai piedi la flessione interna, esterna e una leggera rotazione sul proprio asse.
I piedi sono dotati inoltre di un’articolazione a scatti che permette la flessione e l’estensione delle sola punta.

ACCESSORI

Il Dash Scrander non è assolutamente il Jet Scrander del Mazinaga Z normal riciclato su questa versione.
Ha infatti il corpo centrale completamente nuovo nella forma, mentre le ali sono quelle del Great Booster presente nella versione normal.
A differenza dei suo predecessori è interamente realizzato in plastica!
Queste ultime sono montate al corpo centrale per mezzo di una giuntura che gli consente di ruotare su se stesse a scatti, in questo modo si può simulare sia il volo autonomo che combinato.
Il resto degli accessori è realizzato in plastica e metallo.

VERNICIATURA

La verniciatura è molto bella, ha una finitura lucida e i colori usati sono molto ben distribuiti e privi di imperfezioni, non mi piace il colore che è stato applicato ai corni della testa e al missile centrale.

Li trovo un cazzotto in un occhio!

CONCLUSIONI PERSONALI


Anche questa versione come quella dello Zeta le reputo del tutto superflua in una collezione, a meno che non si sia fissati con i modelli della Fewture e si sia un completista della linea.


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