GRANDE MAZINGA - METALROBOT

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GRANDE MAZINGA


ROBOT

NOME: Grande Mazinga

MATERIALI: Metallo

TRASFORMABILE: No

COMPONIBILE: No

ARTICOLAZIONI: Miste

FINITURA: Lucida


ACCESSORI
 
MATERIALI: Metallo

BASETTA ESPOSITIVA E PORTA ACCESSORI: No

PORTA ACCESSORI: No

LIBRETTO ILLUSTRATIVO: No


DESCRIZIONE


Nel 2004 la Marmit, a distanza di 5 anni dall’uscita del Mazinga Z, produce ed immette sul mercato il suo secondo Daigokin dedicato al Grande Mazinga. A differenza del suo predecessore non ha avuto, per il momento, né recolor né versioni accessoriate di Dash Scrander, in futuro… chissà!

Se la scatola del Mazinga era grande, questa è enorme! Stesso identico imballaggio dello Zeta: due gusci in polistirolo che contengono al loro interno il modello. Il Grande Mazinga è più alto, più pesante e dalle forme più possenti dello Zeta.





TESTA

La testa non è movibile, é completamente realizzata in metallo ed ha delle proporzioni stupende.
Il Brian Condor, non rimovibile, è realizzato in metallo; a differenza del pilder dello Zeta, il vetro della cabina non è trasparente, ma verniciato di colore celeste.


BUSTO

Il busto è realizzato totalmente in metallo e non è dotato di nessun tipo di articolazione; la piastra pettorale a forma di V è in lega metallica e non è rimovibile.


SPALLE & BRACCIA

Le spalle sono dotate di due articolazioni a scatti: una per la flessione, l’estensione e la circonduzione, l’altra per l’abduzione e l’adduzione.

L’angolo di lavoro di questa seconda articolazione è di pochissimi gradi; appena accennato è l’angolo di flessione ed estensione offerto dall’articolazione del gomito all’avambraccio.

Le braccia, come le mani, possono ruotare sul proprio asse in entrambi i sensi.


ARTI INFERIORI

Le cosce, le gambe e le caviglie non possono effettuare nessun tipo di movimento, tranne la rotazione sul proprio asse sia in senso orario che antiorario. Questo permette solo di regolare il modello perpendicolarmente sul proprio piano di appoggio, rendendolo più o meno stabile.


VERNICIATURA

La verniciatura, con finitura lucida, è molto bella: i colori sono ben distribuiti e, alla vista, sembra anche molto spesso il loro strato. Purtroppo qua e là ci sono alcuni piccolissimi punti; nulla che una leggerissima passata di polish non possa risolvere.
Eccezionale è la cura dei dettagli del volto. Molto indovinata la scelta di cromare color oro i corni laterali della testa.


CONCLUSIONI PERSONALI


Il modello, nell’insieme, è veramente molto bello; sicuramente più possente dello Zeta, ma, se visto con attenzione, si notano alcuni particolari che lo rendono leggermente meno proporzionato di quest’ultimo. Guardandolo di profilo, lo spessore del torace è forse un po’ eccessivo rispetto al resto del corpo; visto frontalmente, invece, le spalle appaiono collocate leggermente troppo in basso rispetto alla fine dei deltoidi (in questo modo le braccia sembrano essere troppo lunghe rispetto al modello, quando nella realtà non lo sono! ). A parte le opinioni sulle proporzioni, che possono essere condivise o meno, c’è da dire che in questo modello le cosce sono state montate al bacino in maniera molto più divergente rispetto al Mazinga Z; in questo modo il modello ha una posa più accattivante e non da “stoccafisso” come lo Zeta.

Come il suo predecessore, è sicuramente un modello molto spettacolare e vistoso che arricchisce una collezione. Si acquista, anche lui, solo ed esclusivamente per le sue dimensioni e per la sua estetica, non certo per la tecnica costruttiva o per la sua posabilità (pari quasi allo 0).
E’ diventato col tempo un modello difficilmente reperibile sul mercato e, come accade in questi casi, il prezzo è lievitato.
Se interessati all’acquisto, mettete in preventivo di spendere, purtroppo, una cifra minima di 500/600 euro.



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