GETTER 2 - METALROBOT

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GETTER 2


ROBOT

NOME: Getter Robot 2

ALTEZZA: 240 mm

MATERIALI: Metallo - Plastica

PESO: 564 grammi

TRASFORMABILE: No

COMPONIBILE: No

ARTICOLAZIONI: Miste

FINITURA: Lucida


ACCESSORI

MATERIALI: Plastica - Gomma dura - Metallo

BASETTA ESPOSITIVA: Si

PORTA ACCESSORI: No

LIBRETTO ILLUSTRATIVO: Si



DESCRIZIONE

Dopo l’uscita del Getter 1 arriva sul mercato finalmente il Getter 2, la confezione è la stessa del Getter 1 a cambiare sono solo le scritte e il volto stilizzato sul coperchio della scatola. All’interno della scatola, il modello si presenta come il suo predecessore stipato con i suoi accessori all’interno di un contenitore realizzato in polistirolo.

Tra gli accessori è presente anche la Getter Machine realizzata in metallo e plastica.

Oltre al modello e agli accessori all’interno della confezione è presente anche una basetta espositiva, dotata di un’asta telescopica realizzata in alluminio, che consente se agganciata al modello di non farlo cadere in terra, in caso di urti o spostamenti improvvisi e poterlo esporre se lo si vuole in pose volanti molto accattivanti.

La tecnica costruttiva del modello è la stessa utilizzata per il Getter 1, la struttura portante interna del modello è realizzata interamente in plastica, sopra questa struttura sono state incollate tutte le parti in metallo che formano la struttura esterna.

Nel montare alcune parti necessarie per il completamento del modello ho trovato una leggera difficoltà nell’installare la corazza frontale dell’addome, dopo diversi tentativi tutto è andato a buon fine.

Diversamente dal Getter 1, il Getter 2 non riesce a rimanere molto stabile in posizione eretta senza la presenza della corazza pettorale e addominale. Vista la sua particolare morfologia questi due componenti servono a bilanciare il modello rendendolo più stabile.


TESTA

La testa è realizzata in materiale plastico e metallo. E’ articolata sia per la rotazione sul proprio asse in entrambe i sensi, sia per una leggerissima flessione ed estensione.


BUSTO

Il busto è diviso in due sezioni:

A) Petto e addome tutt’uno.

B) Bacino.

Sono tenuti insieme da un’articolazione che è cosi composta: un perno (maschio) parte integrante della struttura in plastica del bacino con terminazione sferica, và ad inserirsi ad incastro in una cuffia (femmina) realizzata in plastica che è parte integrante della struttura dell’addome. Questo sistema permette all’addome di: flettere in avanti, lateralmente verso destra e sinistra, di estendersi all’indietro e in ultimo di effettuare una leggera rotazione sul proprio asse in entrambe i sensi. Le corazze frontali del petto e dell’addome, sono dotate di alcuni perni, che vanno inseriti all’interno dei corrispettivi fori di alloggio, creati sulla struttura portante in plastica. Questo sistema che le rende rimovibili, lavora esclusivamente ad attrito, quindi è soggetto ad usura, meglio usarlo il meno possibile. Lungo l’asse centrale della schiena vanno inserite a pressione su tre perni tre placchette in metallo di forma circolare già viste nel Getter precedenti.


SPALLE & BRACCIA

Le spalle sono rese movibili grazie alla presenza di tre articolazioni:

A) A scatti per la flessione, l’estensione e la circonduzione delle braccia.

B) A scatti per l’abduzione e l’adduzione laterale delle braccia.

C) A resistenza per il movimento di anteposizione delle spalle.

Il gomiti sono articolati a scatti, le braccia possono ruotare sul proprio asse sia in senso orario che antiorario, le lame montate sui lati sono rimovibili. Gli avambracci possono essere sostituiti a piacimento grazie ad un sistema ad incastro con un avambraccio dotato di trivella. Su quest’ultima è possibile montare secondo i gusti due tipi di punte, una ha forma conica che ricorda la trivella originale vista nell’anime, l’altra invece è a forma di punta da trapano.

Una volta montata la trivella al modello la stabilità e l’equilibrio diventano molto precari e visto il costo del modello è consigliabile tenerlo esposto assicurandolo alla sua basetta espositiva.


GAMBE

Le anche hanno due articolazioni entrambe a scatti, una per la flessione e l’estensione, l’altra per l’abduzione e l’adduzione delle gambe, le ginocchia sono articolate a scatti. Le caviglie permettono ai piedi una leggera flessione interna, esterna e un accenno di rotazione sul proprio asse.

I piedi sono dotati inoltre di un’articolazione che permette la flessione e l’estensione delle sola punta.


ACCESSORI

Gli accessori sono realizzati in gomma dura e plastica.

La Getter Machine è realizzata in metallo e plastica, i due motori posteriori movibili sono realizzati utilizzando dei doppioni delle spalle, questo permette di poter replicare una piccolissima fase della trasformazione.


VERNICIATURA

La verniciatura è molto bella, ha una finitura lucida, i colori usati sono molto ben distribuiti e privi di imperfezioni; molto spesso e solido sembra lo strato applicato.

Tutte le pannellature e i rivetti sono messi in risalto da una bordatura di colore grigio gun metal e color seppia.


CONCLUSIONI PERSONALI

Anche questo modello come il precedente presenta uno snodo centrale del busto molto delicato, quindi molta attenzione quando lo si maneggia, come già detto vista la sua morfologia secondo me è consigliabile esporlo assicurato alla sua basetta.

Le articolazioni a scatti garantiscono un’ottima tenuta delle posizioni e una sicura durata nel tempo.
La verniciatura la trovo eccezionale, mette in risalto tutte le pannellature e i dettagli del modello.

Complessivamente la qualità di questo Getter 2 è buona, visto però il prezzo e il Getter 1 mi aspettavo un leggero miglioramento rispetto a questo ultimo. La tiratura del modello è di 2500 unità e il prezzo ultimamente ha subito un notevole rincaro, come per il precedente modello è secondo me preferibile acquistarlo in Italia e di persona se possibile visto che anche questa uscita ha presentato diversi problemi di assemblaggio.


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