GETTER 1 - METALROBOT

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GETTER 1


ROBOT

NOME: Getter Robot 1

ALTEZZA: 238 mm

MATERIALI: Metallo - Plastica

PESO: 894 grammi

TRASFORMABILE: No

COMPONIBILE: No

ARTICOLAZIONI: Miste

FINITURA: Lucida


ACCESSORI

MATERIALI: Plastica - Gomma dura - Metallo

BASETTA ESPOSITIVA: Si

PORTA ACCESSORI: No

LIBRETTO ILLUSTRATIVO: Si


DESCRIZIONE

Dopo il successo del Getter Black Ryoma, la Fewture grazie ancora alla matita di Taku Sato, presenta al 15th Tokyo Toy Festival del 2006 il trio Getter Robot.

Ovviamente anche se rivisitati i modelli sono ispirati alla prima gloriosa serie animata.

Per nostra fortuna visto i prezzi dei modelli, la Fewture ha deciso di farli uscire singolarmente, per la gioia dei nostri portafogli!

Il primo ad arrivare sul mercato è il Getter 1, condivide con il precedente Getter Black l’intero corpo a cui sono state però apportate delle piccolissime modifiche estetiche che hanno riguardato:

A) Il volto.

B) L’introduzione dei due corni laterali sulla testa.

C) La rimozione delle ginocchiere e delle strisce viola sulle gambe.

D) La nuova colorazione.

E) La forma del mantello.

Tutto il resto è rimasto identico, quindi stesse identiche caratteristiche del Black.

Anche la confezione è la stessa, a cambiare sono solo le scritte e il volto stilizzato sul coperchio della scatola. All’interno della scatola, il modello si presenta come il suo predecessore stipato con i suoi accessori all’interno di un contenitore realizzato in polistirolo.

Tra gli accessori è presente anche la Getter Machine realizzata in metallo e plastica.

La struttura portante interna del modello è realizzata interamente in plastica, sopra questa struttura sono state incollate tutte le parti in metallo che formano la struttura esterna.

Oltre al modello e agli accessori all’interno della confezione è presente anche una basetta espositiva, dotata di un’asta telescopica realizzata in alluminio, che consente se agganciata al modello di non farlo cadere in terra, in caso di urti o spostamenti improvvisi e poterlo esporre se lo si vuole in pose volanti molto accattivanti.


TESTA

La testa è realizzata in materiale plastico. E’ articolata sia per la rotazione sul proprio asse in entrambe i sensi, sia per la flessione e l’estensione. Il volto è dotato di una mascherina rimovibile ad incastro.


BUSTO

Il busto è diviso in due sezioni:

A) Petto e addome tutt’uno.

B) Bacino.

Sono tenuti insieme da un’articolazione che è cosi composta: un perno (maschio) parte integrante della struttura in plastica del bacino con terminazione sferica, và ad inserirsi ad incastro in una cuffia (femmina) realizzata in plastica che è parte integrante della struttura dell’addome. Questo sistema permette all’addome di: flettere in avanti, lateralmente verso destra e sinistra, di estendersi all’indietro e in ultimo di effettuare una leggera rotazione sul proprio asse in entrambe i sensi. Le corazze frontali del petto e dell’addome, sono dotate di due perni ciascuna, uno per lato, che vanno inseriti all’interno dei corrispettivi fori di alloggio, creati sulla struttura portante in plastica. Questo sistema che le rende rimovibili, lavora esclusivamente ad attrito, quindi è soggetto ad usura, meglio usarlo il meno possibile. Lungo l’asse centrale della schiena vanno inserite a pressione su tre perni tre placchette in metallo di forma circolare già viste nel Black Getter.

Per inserire il mantello sulla schiena bisogna rimuovere con molta attenzione per non rigarla la placchetta che si trova tra le scapole, inserire le due punte terminali del mantello nelle due guide laterali poste ai lati esterni delle scapole farle scivolare all’interno e agganciare a pressione il mantello sul perno della placchetta rimossa, quest’ultima poi va applicata sul mantello restando cosi nuovamente visibile.


SPALLE & BRACCIA

Le spalle sono rese movibili grazie alla presenza di tre articolazioni:

A) A scatti per la flessione, l’estensione e la circonduzione delle braccia.

B) A scatti per l’abduzione e l’adduzione laterale delle braccia.

C) A resistenza per il movimento di anteposizione e retro posizione delle spalle.

Il gomito è articolato a scatti, il braccio può ruotare sul proprio asse sia in senso orario che antiorario. Sugli avambracci vanno montate a pressione per mezzo di perni le lame Getter. Le mani hanno le dita semi articolate e possono effettuare, sia la pronazione che la supinazione grazie ai perni sferici che le collegano ai polsi. Le due Tomahawk date come accessori si agganciano alle mani grazie a un perno sferico situato nel manico che si incastra nell’apposita sede realizzata nei palmi.


GAMBE

Le anche hanno due articolazioni entrambe a scatti, una per la flessione e l’estensione, l’altra per l’abduzione e l’adduzione delle gambe.

Le ginocchia sono articolate a scatti in flessione ed estensione, la gamba può ruotare sul proprio asse in entrambe i sensi.

Le caviglie permettono ai piedi la flessione interna, esterna e una leggera rotazione sul proprio asse.

I piedi sono dotati inoltre di un’articolazione a scatti che permette la flessione e l’estensione delle sola punta.


ACCESSORI

Gli accessori sono realizzati in gomma dura e plastica.

Il mantello in questa versione non è realizzato in gomma dura ma in plastica, questa scelta ha pagato in maniera positiva, sia in termini di peso giovando alla stabilità del modello quando è agganciato, sia in termini di durata nel tempo. La Getter Machine è realizzata in metallo e plastica, la parte superiore della cabina di pilotaggio può essere rimossa per far vedere l’interno. I due motori posteriori movibili sono realizzati utilizzando dei doppioni degli avambracci, questo permette di poter replicare una piccolissima fase della trasformazione.


VERNICIATURA

La verniciatura è molto bella, ha una finitura lucida, i e colori usati sono molto ben distribuiti e privi di imperfezioni.

Tutte le pannellature e i rivetti sono messi in risalto da una bordatura di colore grigio gun metal e color seppia.

Questa colorazione chiara, mette in risalto molti particolari che nella versione black, vengono nascosti dalle tonalità scure dei colori.


CONCLUSIONI PERSONALI


Il modello è identico come ho già detto alla versione black fatta eccezione per alcuni particolari estetici, e per l’attenzione nell’assemblaggio. La tiratura rispetto alla versione black è aumentata,  questo a fatto diminuire l’attenzione nel montaggio

del modello. Se nella versione black non si sono segnalati almeno che io sappia, difetti o problemi di varia natura, non è stata la stessa cosa per questa versione.

Molti modelli sono arrivati ai collezionisti con alcune parti metalliche scollate, con le gambe staccate dal bacino, con il perno centrale del busto spezzato a metà e altri difetti legati alla verniciatura.

Se avete intenzione di acquistarne uno cercate se possibile di visionarlo di persona prima di fare l’acquisto. Sicuramente il prezzo all’estero è più basso ma il risparmio non vale il rischio di vedersi recapitare un modello da cestinare!

Speriamo visti i prezzi di questi modelli che già dalla prossima uscita la Fewture elimini questi inconvenienti.



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