COME SONO FATTI I SOC - METALROBOT

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COME SONO FATTI I SOC






I nostri modelli vengono definiti modelli die-cast, ma cosa significa?
Il termine die-cast sta ad indicare: giocattolo realizzato con la tecnica della pressofusione che può presentare diverse percentuali di lega metallica non ferrosa (Zamak) e plastica decise dal costruttore in base alle specifiche progettuali.

Parti in lega metallica

Il “Metallo” dei nostri modelli è una lega, che ha il nome di lega di Zamak (nome più diffuso Zama).
La Zamak è una lega metallica non ferrosa che prende il nome dai suoi componenti,  Z- zinco unito a piccole percentuali di A- alluminio, MA- magnesio e K- rame.




L’alta fluidità e il suo basso punto di fusione (dai 380° ai 500° a secondo della percentuale di alluminio) le consentono di ottenere pezzi dalle forme complesse con limiti di tolleranza bassi cosa difficilmente realizzabile con le altre leghe metalliche.
Esistono diverse tipologie di leghe di Zamak, le più usate sono la 12-13 e 15, la differenza tra queste tre leghe è nella percentuale maggiore o minore di rame presente al loro interno.  

Pressofusione

La tecnica della pressofusione (o presso colata) conosciuta anche con il termine di Fonderia in conchiglia sotto pressione, è un processo di produzione industriale.
Con questa tecnica viene immesso tramite un iniettore ad alta velocità del metallo con temperatura poco più alta di quella della fusione nella conchiglia di stampaggio, quest’ultima è composta da uno stampo metallico fisso e da uno stampo metallico movibile su perni guida grazie ad un sistema oleodinamico.
Dopo la solidificazione del pezzo o getto, la conchiglia si apre grazie allo spostamento della parte movibile e degli estrattori rimuovono dal suo interno il getto finito, quest’ultimo è ora pronto per una leggera rifinitura e per la successiva verniciatura, cromatura o altro.






Parti plastiche

La plastica è una sostanza organica che nasce principalmente dal carbone, petrolio, sale comune e gas.
La procedura per ottenere della plastica si divide in due processi:

A) Processo di polimerizzazione

B) Processo di policondensazione

Questi due processi vengono realizzati in presenza di determinati catalizzatori, per creare i prodotti finiti si aggiungono alle materie plastiche degli additivi, sostanze in grado di attenuare o esaltare le proprietà della plastica come ad esempio: coloranti, espandenti, antifiamma, plastificanti, antiossidanti etc.

Le plastiche si dividono in due grandi famiglie:

A) Termoplastiche:  formate grazie al calore ma non modificate nella struttura molecolare della plastica, questo processo può essere ripetuto per modificarne nuovamente la forma delle strutture ottenute.
Fanno parte di questa famiglia:

- ABS (acrilonitrile – butadiene - stirene) usato per i giocattoli come i mattoncini di lego.

- POM (poliacetali)

- PBT (polibutilentereftalato)

- PC (policarbonato)

- PPO (polifenileossido)

- PPS (polifenilsolfuro)

- PVC (polivinilcloruro) conosciuto anche come vinile è la plastica più usata, soprattutto nei giocattoli

- PVA (polivinilacetati)

- PVDF (polivinilidenfluoruro)

- EPS (polistirene espanso)

- PVA, ASA, MBS, CA, SAN, PU, PPS etc

B) Termoindurenti: prendono la loro forma grazie al calore che ne modifica in modo irreversibile la loro struttura molecolare, con questo processo non è possibile rimodellare la loro forma.
Fanno parte di questa famiglia:

- UP (poliesteri insaturi)

- PU (poliuterani)

- DAP (resine alliliche)

- EP (resine epossidiche)

- PTFE (teflon)

- MF, UR, PF, RESINE ALCHIDICHE, etc

I processi di lavorazione della plastica sono:

- Estrusione: la plastica riscaldata viene spinta attraverso un ugello da una vite senza fine, tale ugello immette in un apposito stampo a conchiglia la plastica che prenderà la forma desiderata.

- Soffiaggio: la plastica fusa viene soffiata in stampi tramite aria.

- Calandratura: la plastica viene lavorata da presse riscaldate che ottengono fogli di plastica di varie forme.

- Stampaggio: la plastica fusa viene inserita in uno stampo per compressione e raffreddandosi prende la forma desiderata.

I tipi di stampaggio possono essere di quattro tipi:

- a compressione

- per stratificazione

- a rotazione

- a iniezione

Quelli che interessano i nostri modelli sono principalmente ad iniezione e a compressione.






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