BRAVE GOKIN 17 LTD - METALROBOT

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BRAVE GOKIN 17 LTD


ROBOT

NOME: Ga-keen

ALTEZZA: 180 mm

PESO: 207 grammi

NOME: Plyzer  

ALTEZZA: 102 mm

PESO: 30 grammi

NOME: Mighty

ALTEZZA: 100 mm

PESO: 29 grammi

MATERIALI: Metallo - Plastica

TRASFORMABILE: No

COMPONIBILE: No

ARTICOLAZIONI: Calamitate - A resistenza

FINITURA: Lucida


ACCESSORI

MATERIALI: Plastica

BASETTA ESPOSITIVA: Si

PORTA ACCESSORI: No

LIBRETTO ILLUSTRATIVO: Si


DESCRIZIONE

Questa nuova uscita è dedicata al magnetico robot Ga-keen. La Cm’s gli ha dedicato ben quattro versioni e la differenza tra di esse è solo ed esclusivamente legata alla colorazione. Infatti:

A)Versione normal
1) Ga-keen: parti con cromature oro e blu metallizzato.
2) Plyzer e Mighty: parti con colori pastello, metallizzate e avambracci in plastica bianca trasparente.

B)Versione limited Asia 500 pz

1)Ga-keen: parti con cromature oro, giallo e blu pastello.
2)Plyzer e Mighty: parti con cromature argento, colori pastello e avambracci in plastica blu trasparente.
3)Variant con parti grigie e non bianche.

C)Versione limited Japan 300 pz

1)Ga-kenn: parti con giallo pastello e blu pastello.
2)Plyzer e Mighty: parti con colori pastello e avambracci in plastica bianca trasparente.

D)Versione limited 50 pz

1)Ga-kenn: parti con cromature oro del normal e parti con blu pastello delle versioni limited.
2)Plyzer e Mighty: cromature argento, colori pastello e avambracci in plastica blu trasparente del limited Asia.
Il modello in esame è la versione Japan Ltd. La scatola è di dimensioni molto generose (misura 443 mm per 332 mm per 122mm) e, visto il contenuto, non c’è da meravigliarsi; infatti sono presenti nella confezione:
- il modello diviso nelle sei parti che lo compongono: busto, arti inferiori, arti superiori e testa.
- due pugni con le dita semi articolate per il Ga-keen.
- Plyzer e Mighty, scomposti anch’essi come il Ga-keen.
- il Variant (carro armato)
- due ali supersoniche che possono essere installate sia al Gakeen che al Variant
- due prolunghe per le gambe del Gakeen necessarie per effettuare l'agganciamento delle ali supersoniche al modello.
- due carenature applicabili sulle braccia del Plyzer e del Mighty per replicare la loro trasformazione in razzi.
- due ruote applicabili sia al modello che al carro Variant.
- due vessilli taglienti.
- due stelle invincibili per il Plyzer.
- due pistole per il Mighty.
- due sostegni per simulare alcune posizioni del Ga-keen
- due alabarde per il Ga-keen tenute insieme da una catenella in metallo
- un componente per simulare la lama atomica
- una spada
- i tappini copri viti
Una volta rimosso dalla scatola e assemblato, devo dire che sono rimasto contentissimo della funzionalità delle articolazioni calamitate e della stabilità che queste ultime garantiscono al modello; dopo essere rimasto “scottato” dallo Shin Jeeg di casa Bandai, tremavo all’idea di rivivere un’esperienza simile.

TESTA

La testa è rimovibile dal corpo grazie alla sua articolazione sferica calamitata che la collega a quest’ultimo, oltre ad avere un’ottima tenuta, permette anche una direzionalità del capo molto buona.


BUSTO

Il busto, non articolato, è formato da due gusci in plastica apribili che contengono al loro interno una T in metallo; alle estremità di quest’ultima sono alloggiate le calamite della testa e degli arti inferiori e superiori.




SPALLE & BRACCIA

Le spalle del modello sono movibili grazie ad un’articolazione sferica calamitata; questa, oltre che permettere l’agganciamento e lo sganciamento degli arti inferiori al busto, consente di effettuare la flessione, l’estensione e la circonduzione completa, oltre al movimento di anteposizione e retro posizione.
Il movimento di abduzione, invece, è alquanto limitato a causa delle spalle che impattano contro il busto quando si solleva il braccio lateralmente (cosa assai normale visto il tipo di articolazione).
I gomiti sono articolati a resistenza; gli avambracci possono ruotare sul proprio asse in entrambi i sensi e sono dotati di sistema sparante per i pugni (personalmente avrei gradito una seconda coppia di avambracci senza sistema sparante, per guadagnare in termini di estetica ed evitare i continui lanci dei pugni ad ogni sfioramento dei pulsanti).
Sui fianchi esterni degli avambracci ci sono due fori (uno per braccio), che servono per agganciarvi il Plyzer ed il Mighty quando si vuole replicare il volo combinato dei tre robot.
I pugni in dotazione sono solo due (direi che non si sono sprecati!) ed hanno le dita semi articolate (tranne il pollice che è fisso).


ARTI INFERIORI

Le anche sono rese movibili dalle articolazioni sferiche calamitate che consentono alle cosce un’infinità di posizioni.
Le sfere d’acciaio delle articolazioni sono montate sulle cosce tramite un perno telescopico, reso movibile, a compasso, per mezzo di un fulcro alloggiato all’interno delle cosce stesse.
Questo espediente consente, se utilizzato, di spaziare le sfere dalla testa delle cosce e di spostarle, se necessario, verso la parte posteriore delle cosce stesse aumentando la posabilità del modello.
L’articolazione del ginocchio è a scatti e permette il distacco della gamba dalla coscia: in questo modo è possibile installare tra le due parti un’appendice (prolunga) sulla quale è possibile montarvi, per mezzo di calamite, le ali supersoniche.
Sulla parte laterale esterna dei polpacci ci sono due fori (uno per gamba), necessari per agganciare al modello la coppia di ruote date come accessorio.
Sia le cosce che le gambe possono ruotare indipendentemente l’una dall’altra sul proprio asse in entrambi i sensi.
La caviglia è articolata a resistenza e permette al piede la flessione frontale, laterale esterna ed interna, l’estensione posteriore e la rotazione sul proprio asse.
Sotto la pianta dei piedi sono alloggiate le lame taglienti estraibili.


PLYZER & MIGHTY

Plyzer e Mighty, pur avendo forme diverse, hanno la stessa identica tecnica costruttiva.
La testa, il collo ed il busto sono un tutt’uno; le spalle sono calamitate e possono effettuare senza problemi la flessione, l’estensione, la circonduzione e, anche se limitata, l’abduzione laterale.
Il gomito è articolato a resistenza e le braccia possono ruotare sul proprio asse in entrambi i sensi.
Anche le anche sono mobili, grazie alle articolazioni calamitate, e permettono alle cosce di assumere un’infinità di direzioni (fate attenzione quando unite le cosce al busto, perché le sfere d’acciaio devono fare uno scatto quando le inserite nella sede delle anche, altrimenti risultano molli e non in grado di mantenere la posizione). Anche le articolazioni delle ginocchia sono calamitate e qui, credo, che abbiano fatto un grosso errore!
Queste articolazioni infatti, non garantiscono una grossa tenuta delle posizioni fatte assumere ai due modelli, con il risultato che troppo spesso cadono a terra (avrei preferito che avessero adottato delle comuni articolazioni). Le caviglie, fatta eccezione per la flessione e l’estensione, non possono effettuare altri movimenti.


CARRO ARMATO (VARIANT)

Il Variant è interamente realizzato in materiale plastico. Le ali supersoniche vi si attaccano per mezzo di calamite, mentre le ruote per mezzo di perni a pressione.
La ruota posteriore nasce dall’unione di due ruote più piccole che possono essere separate e fatte ruotare sul proprio asse quando il Variant si trasforma in velivolo, simulando, in questo modo, i motori per la propulsione.


ACCESSORI

Gli accessori sono realizzati in materiale plastico.


VERNICIATURA

Veramente molto bella la verniciatura di tutti i componenti del set: lo strato di colore applicato è molto spesso e perfettamente distribuito.
La finitura è lucida e la cura dei dettagli è veramente degna di nota; non sono presenti sbavature di colore ed ogni linea di confine tra i colori è perfettamente rispettata.


CONCLUSIONI PERSONALI

Molti considerano questa versione come quella più vicina all’anime; io non darei questa cosa per scontata! Credo che la reale colorazione del modello la conosca solo il suo creatore. E’ vero che nell’anime il robot appare colorato con una tonalità di giallo, ma non è detto che quest’ultimo non simuli una cromatura oro invece di una verniciatura giallo pastello. Stesso discorso, già sentito e risentito “fino alla nausea”, per il bianco dei robot Nagaiani, trasformato successivamente in grigio o in cromato nei S.o.c.
Lasciando ad altri il compito di far chiarezza sul discorso colore, io posso dire che la stabilità e la posabilità del modello sono veramente molto buone, considerando che sono affidate a delle articolazioni sferiche calamitate, nulla a che vedere con il GX 42 Bandai.
Tutti i materiali usati sono ottimi: la percentuale di metallo è più che soddisfacente, considerando la necessità di scendere a compromessi per garantire la tenuta delle articolazioni delle anche.
Tutti gli incastri combaciano alla perfezione e le unioni delle varie parti sono precisissime. La dotazione degli accessori è completa e la verniciatura è molto curata.
Anche se molto ben realizzato, secondo me, alcune scelte costruttive restano alquanto discutibili:

- le gambe hanno gli stinchi troppo esili: un volume maggiore sarebbe stato sicuramente ben accetto.

- la linea di giunzione delle parti che compongono le cosce e le gambe messa frontalmente e non lateralmente: se da un lato, con questa scelta costruttiva, si è cercato di nascondere nel lato interno degli arti inferiori le viti per migliorare l’estetica, dall’altro credo che tale sforzo sia stato vanificato dalla presenza di tale linea di giunzione messa in primo piano.

Vista, poi, la presenza dei tappi copri viti, secondo me esse potevano essere alloggiate tranquillamente nella parte posteriore degli arti inferiori e nascoste successivamente dai tappi; in questo modo la linea di giunzione sarebbe stata posizionata lateralmente e l’estetica frontale del modello sarebbe risultata perfettamente pulita.

- le ginocchia calamitate di Plyzer e Mighty: delle articolazioni del tipo standard avrebbero garantito maggiore stabilità.

- il prezzo: anche se super accessoriato e molto ben realizzato, c’è da considerare la percentuale della plastica, del metallo, l’altezza del Ga-keen, i difetti sopra citati ed in ultimo i prezzi di mercato di altri Gokin, fatta la somma di tutti questi fattori risulta essere un buon modello, ma comunque troppo caro!

Prezzo a parte, per i miei metodi di giudizio è un modello da 7+; quindi, se siete interessati all’acquisto, sappiate che acquisterete sicuramente un buon prodotto, che però non vale tutta la cifra richiesta.


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