BRAVE GOKIN 08 - METALROBOT

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BRAVE GOKIN 08


ROBOT

NOME: Go Trinitron (Goshogun)

ALTEZZA: 180 mm

MATERIALI: Metallo - Plastica  

PESO:  471 grammi

TRASFORMABILE: No

COMPONIBILE: No

ARTICOLAZIONI: Miste

FINITURA: Lucida


ACCESSORI

MATERIALI: Plastica

BASETTA ESPOSITIVA: No

PORTA ACCESSORI: No

LIBRETTO ILLUSTRATIVO: Si


DESCRIZIONE

Nel 2007 esce questo nuovissimo Brave Gokin di casa CM’S: il modello è dedicato al Go Trinitron (Goshogun).
La scatola è di dimensioni ridotte: il modello ed i suoi accessori sono stipati all’interno di un contenitore in polistirolo.
Rimosso dal suo alloggiamento, si presenta subito al tatto e alla vista molto pesante e con colori molto brillanti.

Il livello dei dettagli è veramente molto buono, come la stabilità e la qualità dei materiali usati. Tra gli accessori c’è un piccolissimo robot componibile realizzato in plastica.


TESTA

La testa è movibile grazie ad un’ articolazione sferica a resistenza che permette al capo di flettersi in avanti, di lato verso destra e sinistra, di estendersi all’indietro e di ruotare sul proprio asse.


BUSTO

Il busto è formato da due parti: torace/addome e bacino.
Esse sono tenute insieme da un perno in plastica e non sono articolate tra loro.

La parte frontale del petto è apribile, tipo ribaltina,  grazie ad una cerniera, consentendo, in questo modo, di accedere ad uno scompartimento interno al torace che serve da alloggio ad una parte del micro robot componibile.



Dietro la schiena è installato una specie di zainetto: quest’ultimo, oltre che simulare i motori per il volo, è dotato di un sistema di sparo a molla che, se azionato premendo un pulsante alloggiato sullo zainetto stesso, consente di lanciare una semiraggiera gialla a cinque punte di cui il modello è dotato..

I due pannelli laterali del bacino sono dotati di cerniere che gli consentono il movimento laterale; in questo modo non bloccano l’abduzione laterale delle cosce.


SPALLE & BRACCIA                           

Le spalle del modello sono movibili grazie a due articolazioni:

- a scatti per la flessione e l’estensione.

- a resistenza per il movimento laterale di abduzione e di adduzione.

I copri spalla possono essere mossi lateralmente in maniera indipendente rispetto alle spalle stesse.
L’estensione e la flessione del gomito sono affidate ad un’articolazione a resistenza; il braccio può ruotare sia in senso orario che antiorario sul proprio asse.

Le mani possono ruotare sul proprio asse in entrambi i sensi e sono in grado di effettuare anche degli accenni di flessione, estensione, abduzione e adduzione; inoltre sono intercambiabili grazie ad un perno a testa sferica montato sugli avambracci.


ARTI INFERIORI

Le anche sono movibili grazie a due articolazioni non a scatti: una per la flessione e l’estensione, l’altra per il movimento di abduzione e adduzione delle cosce.
Le ginocchia sono articolate a scatti. La parte frontale delle gambe è apribile. Queste ultime nascondono al loro interno le altre due parti che compongono il micro robot. I piedi sono un tutt’uno con la gamba.



ACCESSORI

Gli accessori sono realizzati in gomma dura e plastica. Molto carino il micro robot componibile.


VERNICIATURA

Veramente molto bella la verniciatura. Lo strato di colore applicato è molto spesso e perfettamente distribuito.
La finitura è lucida e la cura dei dettagli è veramente degna di nota.
La cromatura è molto ben realizzata, a differenza di altre cromature, non tende a creare ossidazioni.


CONCLUSIONI PERSONALI

Ottimi i materiali usati, la verniciatura, la cromatura e i dettagli. La percentuale di lega metallica è più che buona.

La stabilità è garantita da una buona distribuzioni dei pesi e da un’ampia pianta dei piedi. Purtroppo questi ultimi sono un tutt’uno con la gamba; la scelta di non renderli articolati, oltre che limitare un po’ la mobilità del modello, ha influito in maniera negativa anche sull’estetica.

Altro punto a sfavore del fattore estetico, sono le cerniere a vista degli sportelli apribili delle gambe: forse, con un pizzico di sforzo in più, potevano essere inserite all’interno degli sportelli e non al loro esterno.
Nel complesso, comunque, è un modello molto buono sia sotto il profilo estetico che sotto quello qualitativo e costruttivo. E’ vero che qualche particolare poteva essere realizzato con un pizzico di cura in più, ma questo discorso vale anche per i gokin più blasonati.



 

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